martedì 13 ottobre 2026
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Cronaca

“50 euro per una partita”: a Mattino 5 lo scandalo delle multe ai bambini di Murano

Luca Marsi·
“50 euro per una partita”: a Mattino 5 lo scandalo delle multe ai bambini di Murano

Un gioco semplice, antico quanto l’infanzia, è diventato motivo di multe e indignazione a Murano. A riportare il caso è stato il programma Mattino 5 condotto da Federica Panicucci, dove il tema ha acceso il dibattito: ragazzini tra i 10 e i 13 anni sono stati multati di 50 euro per aver giocato a calcio in un’area che, paradossalmente, sembrerebbe perfetta per il divertimento dei più giovani.

Il luogo incriminato è un’ex fornace riqualificata, oggi spazio aperto e sicuro, senza traffico né pericoli, ma classificata come zona in cui è vietato giocare. “Mio figlio ha 11 anni ed è stato multato – racconta una madre – ma vedere bambini che si divertono insieme, lontani dai cellulari, dovrebbe essere una gioia, non un problema”.

L’assurdità del divieto è stata sottolineata anche da Don Luca, parroco della comunità: “Quando ero piccolo anch’io giocavo in campo. È l’identità stessa di Venezia, fatta di bambini che corrono e socializzano. Vedere un’isola silenziosa e vuota, dove ai più piccoli viene impedito di vivere la propria età, è desolante. I ragazzi che giocano sono un segno di speranza”.

Il regolamento comunale attuale vieta l’attività sportiva in quell’area, consentendola solo ai minori di 11 anni. Un limite che appare tanto rigido quanto illogico, al punto da portare perfino alcune mamme in caserma per contestare le sanzioni. Una consigliera comunale, indignata, ha dichiarato: “Abbiamo già presentato un’interrogazione per rivedere le regole. Non è ammissibile che a Murano non si possa giocare neppure davanti a casa. La prossimità del gioco e la mescolanza delle età sono ciò che crea comunità”.

L’inviato di Mattino 5, mostrando le immagini, ha reso evidente il paradosso: un campo naturale, con spazi ampi e sicuri, trasformato in zona proibita. “È il posto perfetto per giocare – ha detto – ma preferiscono lasciarlo vuoto, triste, desolato. I bambini, invece, rischiano la multa solo per un pallone calciato tra amici”.

Il servizio ha riacceso un tema che tocca da vicino Venezia e le sue isole: la mancanza di spazi per i giovani e la necessità di bilanciare regole e buon senso. Nel frattempo, a Murano, resta l’amara realtà: il gioco più semplice e universale, quello del calcio tra amici, può costare caro.

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