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ASUGI informa

"Intervento urgente non programmato a Cattinara". ASUGI: "non presentava caratteristiche di urgenza"

Luca Marsi·

"Ho ricevuto la seguente segnalazione che credo meriti una risposta esauriente da parte della Regione. 

Il 3 agosto scorso dopo un giro in bicicletta ho iniziato ad avere dolori sempre più forti all'avambraccio destro, quindi mi sono recato al P.S. di Cattinara munito di radiografie appena eseguite privatamente e i medici ortopedici riscontravano la rottura del chiodo di fissaggio applicatomi per la frattura dell’ulna in seguito a incidente stradale avvenuto nel 2004, e mi comunicavano che dovevo essere sottoposto ad intervento chirurgico urgente.
Dal giorno successivo, 4/8, ho cominciato a fare tutti gli esami preoperatori di cui ultima la visita dell'anestesista il giorno 18/8. 
A tutte le mie richieste per sapere quando sarebbe stato eseguito l'intervento i medici e il personale infermieristico mi dicevano che essendo il mio un caso urgente sarebbero passati pochi giorni. 
Ieri ho contattato l'ambulatorio di Cattinara telefonicamente e mi hanno detto che il mio intervento è stato fissato provvisoriamente per domani 26/8 e che oggi mi chiamavano per recarmi ad eseguire il tampone. 
Visto che non sono stato contattato ho telefonato alle ore 15 alla caposala del reparto di ortopedia la quale mi ha comunicato che il mio intervento non è stato ancora programmato e che riferirà al primario. 
Di questa situazione mi sento preso in giro e non mi sembra il modo di trattare un paziente, ho sempre più forti dolori al braccio, vivo solo e sono invalido all'80% più legge 104, per una forma grave di BPCO (sono vaccinato)." Lo ha rilevato il consigliere regionale Walter Zalukar.
 
A stretto giro la risposta di ASUGI: "In merito al caso riportato dall’Osservatore Sanitario del Friuli Venezia Giulia in un post dal titolo “Trieste: la lunga attesa per un intervento chirurgico” ASUGI specifica che il paziente è stato preso in carico dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cattinara il 3 agosto, dove è stato sottoposto agli opportuni accertamenti. Il caso, discusso durante la quotidiana riunione collegiale la mattina del 4 agosto, non presentava caratteristiche di urgenza; se così fosse stato, il paziente sarebbe stato ricoverato in Ortopedia direttamente dal Pronto Soccorso.

Il 4 agosto è stata data indicazione chirurgica di rimozione del chiodo rotto ed esecuzione di nuova osteosintesi con l’utilizzo d’innesti ossei autologhi per risolvere il cornico problema della pseudoartrosi dell’ulna; lo stesso giorno il paziente è stato contattato per iniziare la preparazione all’intervento. Interrogati, i medici e gli infermieri che si sono occupati del paziente negano di avergli riferito la necessità di un intervento urgente.

La preparazione procedeva mediante l’acquisizione degli esami di rito, una visita anestesiologia del 17 agosto, il completamento di alcuni nuovi esami richiesti dall’anestesista il 18 agosto e una conclusione definitiva della preparazione con firma della cartella anestesiologica venerdì 20 agosto.

Il paziente è affetto da una condizione cronica di pseudoartrosi che risale al 2004. Non sono riportati traumi significativi e non è possibile datare con esattezza il momento della rottura del chiodo.

Nessuno ha mai rappresentato al paziente la necessità di un intervento in urgenza.

È stato valutato correttamente in Pronto Soccorso e tempestivamente è iniziato il percorso di preparazione all’intervento. Tale preparazione è stata accurata, comprensiva anche d’indagini diagnostiche di secondo livello, ed è terminata nella giornata di venerdì 20.

Sembra che, prima ancora di essere giudicato idoneo all’intervento, mentre era in corso la preparazione pre-operatoria, il paziente già manifestasse insofferenza rispetto alle inappuntabili cure e attenzioni prestategli.

Si ricorda che tali interventi, volti a sanare una situazione che dopo diverse chirurgie e 17 anni non trova ancora soluzione, devono essere programmati con attenzione, in spazi e tempi dedicati ed adeguati, dopo aver reperito gli strumentari propri dei chiodi che si impiantavano 17 anni fa, strumentari che non sono sempre immediatamente disponibili.

Si segnala infine che negli ultimi 6 giorni di programmazione ordinaria delle sale operatorie la Clinica Ortopedica ha trattato chirurgicamente 34 pazienti affetti da traumi acuti, procedendo come di consueto per gravità clinica e necessità delle diverse condizioni traumatiche.

L’intervento del paziente in questione è programmato per mercoledì prossimo venturo".

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