Fincantieri rivoluziona la subacquea: nasce un colosso internazionale da oltre 1,1 miliardi di ricavi

Una trasformazione industriale destinata a segnare il futuro del Gruppo e dell'intero comparto della subacquea. Fincantieri compie uno dei passi più importanti della propria storia annunciando un piano di quattro acquisizioni strategiche che porterà alla nascita del primo operatore verticalmente integrato nel settore underwater, rafforzando il ruolo del Gruppo come protagonista internazionale nelle tecnologie e nei servizi dedicati alla subacquea civile e militare.
L'operazione prevede un investimento iniziale di circa 600 milioni di euro e consentirà a Fincantieri di accelerare in modo significativo gli obiettivi fissati dal Piano Industriale 2026-2030.
Quattro acquisizioni per creare un leader mondiale
Il Gruppo ha raggiunto gli accordi per acquisire la maggioranza del capitale di Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm.
Le quattro società entreranno a far parte del polo underwater di Fincantieri, andando ad affiancarsi alle realtà già integrate negli ultimi anni, come Remazel e WASS, dando vita a un ecosistema composto complessivamente da otto aziende altamente specializzate.
L'obiettivo è creare una filiera completamente integrata, capace di sviluppare hardware, software, sistemi di telecomunicazione, droni autonomi subacquei e di superficie, servizi offshore e soluzioni dedicate alla sicurezza delle infrastrutture strategiche.
Un polo da 1.500 professionisti
Con questa operazione Fincantieri riunirà sotto un'unica regia industriale circa 1.500 professionisti altamente qualificati, distribuiti tra Italia, Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia ed Emirati Arabi Uniti.
Il nuovo polo sarà in grado di offrire soluzioni complete lungo l'intera catena del valore della subacquea, sfruttando importanti sinergie industriali, commerciali e tecnologiche.
Obiettivi raggiunti con quattro anni di anticipo
Grazie alle nuove acquisizioni, il segmento underwater raggiungerà già nel 2026 ricavi superiori a 1,1 miliardi di euro, con un EBITDA di circa 220 milioni di euro.
Numeri che consentono al Gruppo di anticipare di quattro anni gli obiettivi di crescita previsti dal Piano Industriale per il 2030.
L'operazione contribuirà inoltre con oltre 60 milioni di euro all'utile netto del Gruppo già nel 2026, mentre al 2030 il contributo salirà a circa 130 milioni di euro.
Tecnologie per il settore civile e della Difesa
Le aziende acquisite operano in settori altamente innovativi.
Next Geosolutions è tra i principali operatori internazionali nei servizi di survey marine, geoscienze e supporto alle costruzioni offshore.
WSense sviluppa sistemi di comunicazione subacquea e tecnologie dedicate all'Internet of Underwater Things.
Graal Tech è specializzata nella realizzazione di droni autonomi subacquei.
Defcomm sviluppa invece sistemi autonomi di superficie.
Secondo Fincantieri, l'integrazione di queste competenze consentirà di rafforzare ulteriormente il posizionamento del Gruppo sia nei mercati civili sia nel settore della Difesa, in un contesto caratterizzato da una crescente domanda di tecnologie dual-use.
Folgiero: "Una trasformazione industriale storica"
L'amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, definisce l'operazione «una trasformazione industriale storica» per il Gruppo.
Secondo Folgiero, la completa integrazione di tecnologie, competenze e capacità operative permetterà di creare un campione internazionale dell'underwater, accelerando l'attuazione del Piano Industriale e rafforzando in modo significativo la redditività del Gruppo in un mercato destinato a crescere rapidamente nei prossimi anni.
Il manager sottolinea inoltre la scelta di garantire continuità industriale mantenendo alla guida delle società acquisite gli attuali management team, considerati un elemento fondamentale per sostenere il percorso di sviluppo e innovazione.
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