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Pordenone, a pluri-condannato divieto di accesso per tre anni nei pubblici esercizi del centro

Luca Marsi·

Nella serata di ieri lunedì 23 settembre, personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Pordenone ha notificato ad un 24enne pordenonese  il provvedimento disposto dal Questore della Provincia di Pordenone dr. Marco Odorisio, di divieto di accesso per anni tre nei pubblici esercizi del centro città ricomprendenti le zone urbane di piazza Risorgimento, piazza Duca d’Aosta, viale Marconi e via Santa Caterina.

Il richiamato provvedimento interdittivo  è stato irrogato dal Questore ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legge n. 14/2017 sulla “promozione della sicurezza integrata e della sicurezza urbana”.

Infatti, nel pomeriggio di venerdì 20 settembre perveniva alla sala operativa della Questura, una richiesta di intervento da parte della titolare di un pubblico esercizio, tipo bar, ubicato in questa via Santa Caterina,  riguardante un  cliente che era passato alle vie di fatto con un altro avventore per futili motivi.

La titolare del bar, oltre ad allertare le forze dell’ordine, si prodigava nell’immediatezza per porre termine alla lite, venendo a sua volta colpita alle labbra.

Sul posto intervenivano due equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico “Squadra Volante” che ripristinavano la calma, identificando l’autore dell’aggressione in un noto 24enne pordenonese, gravato da precedenti di polizia e condannato in materia di stupefacenti.

L’uomo veniva, quindi, accompagnato in Questura, riscontrando come avesse per futili motivi dato avvio alla lite all’interno del pubblico esercizio,  episodio poi proseguito all’esterno del locale con l’intervento della titolare che veniva colpita nel mentre tentava di sedare il confronto.

Presso questi uffici si riscontrava ulteriormente che il 24enne pordenonese C.S., solo un paio di mesi prima  era stato contravvenzionato per ubriachezza molesta oltre che denunciato per lesioni personali, violenza privata e minacce.

Ancora, nel prosieguo degli accertamenti si evidenziavano, sempre a carico dello stesso delle condanne per detenzione e cessione  di sostanze stupefacenti, rispettivamente comminate nel 2015 e 2017 dal Tribunale di Pordenone.

Sussistendone, quindi, i requisiti di legge, previsti dal Decreto Legge n. 14/2017 sono state valutate oltre alle condotte specifiche, anche i precedenti a carico del giovane, circostanze che oltre a costituire una chiara minaccia per la sicurezza pubblica sono idonee, altresì a favorire l’insorgere di fenomeni criminosi e di illegalità, tali da legittimare l’intervento del Questore finalizzato ad arginare tale pericolosità.

Pertanto, tenuto conto che le aree cittadine ricomprese tra piazza Risorgimento, piazza Duca d’Aosta, viale Marconi e via Santa Caterina, sono caratterizzate da numerosi esercizi commerciali di somministrazione di alimenti e bevande, frequentati da numerosi avventori soprattutto nelle fasce serali e notturne è stato disposto dal Questore il divieto di accesso per anni tre nei pubblici esercizi ivi ricompresi ex art. 13 D.L. n. 14/2017.

Sul punto il Questore della Provincia di Pordenone dr. Marco Odorisio sottolinea “come il titolare del bar ubicato in questa via Santa Caterina con la propria positiva condotta abbia allertato immediatamente la sala operativa della Questura consentendo un tempestivo intervento delle pattuglie delle “Volanti” e nel frattempo si è, altresì, attivata per porre fine al violento alterco, venendo a sua volta colpita da uno dei due contendenti.    

Il comportamento proattivo della titolare del bar ha, altresì, messo in condizioni l’Autorità Amministrativa di poter applicare strumenti normativi come il Decreto Legge  n. 14/2017 che nel caso si specie ha come finalità quella di preservare le aree cittadine e urbane al fine di garantire una serena e pacifica vivibilità a favore di tutti ma anche e soprattutto nell’interesse degli stessi gestori di pubblici esercizi in un ottica di reciproca collaborazione”.

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