Unione degli Istriani propone un viaggio della memoria a tutti i politici a primavera
In occasione della prossima riunione della Giunta Esecutiva dell’Unione degli Istriani, prevista per i primi giorni di dicembre, il presidente Massimiliano Lacota proporrà l’organizzazione di un viaggio della Memoria nei campi di concentramento nazisti di Ravensbrück e Malchow, da tenersi nella primavera 2020, cui auspica partecipino i rappresentanti di tutti gli schieramenti politici del Friuli Venezia Giulia, così come numerose rappresentanze di studenti delle scuole superiori della Regione, per ricordare il 75° anniversario della loro apertura e della liberazione dei prigionieri, tra cui la senatrice Liliana Segre.
Nel passato l’Unione egli Istriani ha organizzato diversi viaggi con la visita dei campi di concentramento di Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Auschwitz-Birkenau e Terezin.
“Giusto - anzi fondamentale ricordare e ribadire con forza la necessità di farlo - ciò che di disumano e mostruoso accadde e che mai più deve ripetersi” ha detto Lacota illustrando la proposta “e un pellegrinaggio di carattere istituzionale, con la partecipazione unitaria di tutta la politica regionale, in quei luoghi della morte nella particolare ricorrenza del 75°anniversario, il prossimo anno, della liberazione dei prigionieri di tutti i campi di concentramento da parte dell’Armata rossa, con il coinvolgimento delle scuole sarebbe una cosa molto bella. Serve un progetto regionale, appunto, in tal senso, frutto di un lavoro partecipato, così come l’auspicata partecipazione della senatrice Segre, in modo da dare a questa visita un valore ed un significato inequivocabile ed inconfondibile”.
“Giusto - anzi fondamentale ricordare e ribadire con forza la necessità di farlo - ciò che di disumano e mostruoso accadde e che mai più deve ripetersi” ha detto Lacota illustrando la proposta “e un pellegrinaggio di carattere istituzionale, con la partecipazione unitaria di tutta la politica regionale, in quei luoghi della morte nella particolare ricorrenza del 75°anniversario, il prossimo anno, della liberazione dei prigionieri di tutti i campi di concentramento da parte dell’Armata rossa, con il coinvolgimento delle scuole sarebbe una cosa molto bella. Serve un progetto regionale, appunto, in tal senso, frutto di un lavoro partecipato, così come l’auspicata partecipazione della senatrice Segre, in modo da dare a questa visita un valore ed un significato inequivocabile ed inconfondibile”.
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