Ucraina, Letta: "Prima conseguenza può essere la morte del G20"
"La cesura della notte tra il 23 e il 24 febbraio, quando le truppe russe sono entrate in Ucraina, non puo' essere semplicemente rimarginata come se niente fosse o considerata una parentesi. E' un evento di portata storica, che avra' pesanti conseguenze nei prossimi decenni. Una prima conseguenza rischia di essere la morte del G20, una delle costruzioni geopolitiche piu' interessanti degli ultimi anni".
Lo dice Enrico Letta in colloquio con il "Club de ilSussidiario".
"Un organismo costruito apposta per portare al tavolo della responsabilita' globale potenze economiche e militari che non avevano mai assunto sulle loro spalle alcun impegno. Sia che si tratti del percorso per la sostenibilita', sia che si tratti di portare la pace laddove necessario. Parlo di potenze come la Cina e l'India", sottolinea ancora Letta.
"Il G20, creato nel 2008, e' stato un'intuizione geniale, una novita' importante, utile, interessante. Ebbene, nel momento in cui alla recente riunione del G20 a livello di ministri delle Finanze e governatori, gli europei si alzano e se ne vanno insieme agli americani mentre parla il delegato russo e' evidente che qualcosa di grave e' successo. Allora dobbiamo domandarci se ci sara' ancora un G20 e che ruolo avra'".
(AGI)Mol
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