Vogadamata 2026, Muggia esplode di fantasia: “Porco Rosso” vince la velocità, “Branchia” regina della bellezza

Una serata dove le normali regole della navigazione vengono gentilmente lasciate a terra. Muggia ha celebrato la Vogadamata 2026, la coloratissima manifestazione organizzata dall’Associazione delle Compagnie del Carnevale Muggesano, capace ancora una volta di trasformare lo specchio acqueo davanti al Lungomare Venezia in un palcoscenico di fantasia, ironia e puro divertimento.
Dieci le squadre protagoniste, ciascuna accompagnata da un tema diverso per la propria imbarcazione, con due competizioni distinte: quella dedicata alla velocità e quella riservata a bellezza e fantasia.
Brivido vince la gara di velocità con il tema “Porco Rosso”
Nella categoria velocità a conquistare il primo posto è stata la squadra Brivido, che si è presentata alla Vogadamata con il tema “Porco Rosso”.
Seconda posizione per TD Dekani, con il tema “Love Boat”, mentre il terzo gradino del podio è andato ai Bulli e Pupe, protagonisti con il tema “Panna e prosciutto”.
Tre squadre che sono riuscite a distinguersi sul percorso per rapidità, in una gara dove l’unico motore ammesso resta quello dei partecipanti.
Trottola trionfa nella bellezza e fantasia
Completamente separata la classifica dedicata a bellezza e fantasia.
Qui a conquistare il primo posto è stata la squadra Trottola, che ha portato in acqua il tema “Branchia”.
Seconda classificata Ongia, con il tema “Api Ongia”, mentre il terzo posto è stato conquistato dalle Bellezze Naturali con “Farfalla”.
Un podio nel quale il cronometro lascia spazio alla creatività, alla costruzione e alla capacità di interpretare nel modo più originale possibile lo spirito della Vogadamata.
Dieci squadre e dieci temi
A rendere particolarmente colorata l’edizione 2026 sono state proprio le differenti idee portate in acqua.
La squadra Trottola ha scelto “Branchia”, mentre i Mandrioi si sono presentati con “Ro! Ro! Ro! Ro... Vinadi”.
La Bora ha portato il tema “Apeace & Love”, le Bellezze Naturali hanno puntato su “Farfalla”, mentre Brivido ha scelto “Porco Rosso”.
Per Ongia il tema è stato “Api Ongia”.
Due invece le partecipazioni della squadra Lampo, con i temi “Decolampo” e “La barca delle nuvole”.
A completare il gruppo sono stati TD Dekani con “Love Boat” e Bulli e Pupe con “Panna e prosciutto”.
Una carrellata di nomi che racconta perfettamente una manifestazione nella quale l’immaginazione non conosce praticamente confini.
“Remi no remi e barche no barche”
Il principio della Vogadamata rimane quello che ne ha costruito il fascino nel corso degli anni: “remi no remi e barche no barche”.
Le imbarcazioni vengono infatti autocostruite utilizzando i materiali più fantasiosi, mentre per spostarsi sull’acqua i partecipanti devono affidarsi esclusivamente alla propria forza muscolare e a strumenti che possono essere ben diversi dai classici remi.
Bidoni, tubi, polistirolo, legno, scope, badili e qualsiasi altra soluzione compatibile con lo spirito della manifestazione possono trasformarsi negli ingredienti di una barca che barca, in fondo, non dovrebbe nemmeno essere.
Dal Carnevale estivo alla Vogadamata di oggi
La manifestazione nacque negli anni Settanta durante il Carnevale estivo muggesano come una sfida tra le compagnie.
Dopo essere mancata per molti anni dal calendario, è tornata nel 2003 aprendosi anche ad altri gruppi interessati a partecipare soprattutto per divertirsi.
Da allora il mare di Muggia ha ospitato costruzioni sempre più sorprendenti, dalle automobili marine ai sommergibili, dalle osmize galleggianti agli aerei, fino ad animali e invenzioni difficili persino da descrivere.
Una festa dove vincere è quasi un dettaglio
Anche nel 2026 sono arrivati naturalmente i vincitori.
Brivido ha portato “Porco Rosso” al primo posto nella velocità, mentre Trottola con “Branchia” ha conquistato la giuria nella categoria bellezza e fantasia.
Ma la Vogadamata continua a vivere soprattutto di ciò che accade prima, durante e dopo la classifica: le costruzioni improbabili, le compagnie, le battute, il pubblico e quella capacità tutta muggesana di trasformare una competizione in una grande festa collettiva.
Perché alla Vogadamata c’è chi arriva primo, chi conquista il premio per la fantasia e chi magari procede con qualche difficoltà. Ma finché l’imbarcazione resta a galla, o almeno ci prova, lo spettacolo è assicurato.
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