Pic Majot, escursionista bloccata dal dolore al ginocchio: soccorsa anche la figlia colta da panico
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Intervento complesso nel pomeriggio di oggi, domenica 9 agosto, nella zona del Pic Majot, sopra Sella Nevea, dove una donna austriaca di circa cinquant’anni è stata soccorsa dopo essere rimasta bloccata durante la discesa a causa di un forte dolore a un ginocchio.
L’allarme è arrivato al Nue112 da quota 1800 metri e ha fatto scattare l’attivazione della stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, insieme alla Guardia di Finanza, al secondo elicottero dell’elisoccorso regionale e all’ambulanza.
La richiesta di aiuto da quota 1800 metri
La donna faceva parte di un gruppo e, a causa del dolore al ginocchio, non era più in grado di proseguire autonomamente la discesa.
Sul posto è stato inviato l’elicottero dell’elisoccorso regionale, che a Sella Nevea ha imbarcato anche una soccorritrice della Guardia di Finanza per supportare l’equipaggio nelle operazioni di recupero e nell’assistenza alla donna.
Il recupero con il verricello
Il tecnico di elisoccorso è stato calato sulla cinquantenne tramite verricello.
La donna è stata quindi imbragata e recuperata a bordo utilizzando il triangolo di evacuazione.
Un’operazione delicata, svolta in quota e resa necessaria dall’impossibilità per l’escursionista di continuare il percorso a piedi.
La figlia colta da un attacco di panico
Durante le operazioni la situazione si è ulteriormente complicata.
La figlia della donna, a sua volta molto provata, è stata colta da un attacco di panico. Anche la madre appariva fortemente scossa.
Per questo motivo è stato deciso di recuperare anche la giovane, effettuando una seconda verricellata.
Entrambe portate a Sella Nevea
Le due donne sono state successivamente sbarcate a Sella Nevea, dove ad attenderle c’erano i soccorritori di terra.
Entrambe sono state supportate anche dal punto di vista psicologico e visitate dall’equipaggio dell’ambulanza.
Complessivamente sono stati sei i soccorritori intervenuti da terra, tra Soccorso Alpino e Guardia di Finanza.
Intervento durato quasi due ore
Le operazioni si sono svolte tra le 15.15 circa e le 17, con il coordinamento dei diversi enti impegnati nel recupero.
Un intervento che ha richiesto rapidità, collaborazione e due operazioni con verricello per riportare in sicurezza madre e figlia.
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