Trieste, Danielis (M5S): «I rioni si stanno svuotando e rischiano di diventare dormitori» (VIDEO)
.jpg)
Le circoscrizioni rappresentano ancora un presidio fondamentale per ascoltare direttamente le necessità dei diversi rioni di Trieste, ma il progressivo arretramento dei servizi pubblici rischia di trasformare molte zone della città in semplici quartieri dormitorio.
È il quadro tracciato da Elena Danielis, coordinatrice regionale del Movimento 5 Stelle e consigliera della sesta circoscrizione, nel corso della diretta di Trieste Cafe “Un capo in B con...”, condotta da Luca Marsi dal Citybar Tergesteo.
Alla domanda sul ruolo delle circoscrizioni e sulla loro effettiva utilità nell'attuale organizzazione amministrativa, Danielis non ha avuto esitazioni: «Le circoscrizioni hanno una grandissima utilità».
Il motivo, ha spiegato, è soprattutto la loro vicinanza diretta alla popolazione. Le circoscrizioni rappresentano «un punto d'ascolto fondamentale» e «un punto d'ascolto importantissimo».
Il problema dello svuotamento dei rioni
Il ragionamento si è quindi spostato sul progressivo impoverimento di funzioni e servizi nelle zone più lontane dal centro.
Secondo Danielis, al di là della circoscrizione centrale, tutte le altre realtà territoriali della città devono confrontarsi con problemi tipici della periferia.
«Il problema è lo svuotamento dei quartieri che diventano dormitori, non hanno servizi», ha dichiarato.
Una dinamica che, nella sua analisi, non riguarda soltanto l'organizzazione amministrativa ma finisce per condizionare la vitalità economica e sociale dei rioni.
Danielis ha infatti ricordato come proprio i servizi pubblici possano rappresentare un importante elemento di attrazione. Attorno alla presenza di uffici e strutture pubbliche possono svilupparsi «una piccola economia di quartiere» e nuovi punti di aggregazione.
Quando questi presidi vengono meno, al contrario, il rischio è quello di un progressivo impoverimento della vita quotidiana.
«Non abbiamo più centri civici e stazioni della polizia locale»
Danielis ha portato alcuni esempi concreti di ciò che, a suo giudizio, è venuto progressivamente a mancare.
«Noi non abbiamo più centri civici, non abbiamo più stazioni della polizia locale e tutti i servizi del Comune si sono concentrati in pochissimi punti», ha affermato.
La conseguenza sarebbe un «gravissimo problema di svuotamento» di numerose zone di Trieste.
«I nostri quartieri avevano negozi, avevano piazzette, avevano servizi», ha ricordato Danielis. «Adesso non c'è più quasi nulla se non le parrocchie», che continuano a rappresentare un presidio importante ma, nella sua analisi, rivolto inevitabilmente soltanto a una parte della popolazione.
La questione è quindi molto più ampia della semplice presenza di un ufficio comunale. Riguarda la capacità di un rione di mantenere luoghi nei quali le persone possano incontrarsi, utilizzare servizi, frequentare attività e costruire relazioni.
Il ruolo dei ricreatori
Tra i pochi presidi che secondo Danielis stanno continuando a mantenere una funzione forte nei diversi territori cittadini ci sono i ricreatori.
«L'unica cosa che sta ancora reggendo e spero che continui a reggere sono i ricreatori», ha spiegato.
Proprio attorno al futuro di queste strutture, tuttavia, la consigliera circoscrizionale ha espresso una preoccupazione precisa.
Danielis ha collegato il tema a quello della gestione dei servizi educativi comunali, citando le vicende degli asili nido di Roiano e San Giovanni.
«Nel momento in cui vediamo che il Comune comincia ad andare verso la privatizzazione del servizio educativo, lo abbiamo visto con l'asilo nido di Roiano e adesso di San Giovanni, il prossimo baluardo che cade è proprio quello dei ricreatori», ha dichiarato.
«Bisogna cominciare a difenderli da ora»
Per Danielis la difesa dei ricreatori dovrebbe quindi iniziare prima che si verifichino ulteriori cambiamenti nel modello gestionale.
«Bisogna cominciare a difenderli da ora, quello lì è un presidio pubblico importantissimo», ha sottolineato.
Una presa di posizione che inserisce il tema dei ricreatori all'interno di una discussione più ampia sul futuro dei servizi di prossimità.
Nella lettura proposta dalla rappresentante pentastellata, infatti, l'obiettivo dovrebbe essere quello di invertire un processo di concentrazione delle funzioni pubbliche in pochi punti della città, restituendo ai rioni una maggiore autonomia nella vita quotidiana.
Il problema sollevato durante la diretta riguarda quindi contemporaneamente circoscrizioni, servizi comunali, attività economiche di vicinato, spazi di aggregazione e presidi educativi.
Una questione destinata ad assumere un peso significativo nella discussione sulla Trieste dei prossimi anni: non soltanto quale volto dovrà avere il centro cittadino, ma anche quale qualità della vita dovrà essere garantita a chi abita quotidianamente nei diversi rioni.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
PoliticaSicurezza a Trieste, Nicole Matteoni: «Le forze dell’ordine ci sono e lavorano perfettamente» (VIDEO)
La sicurezza a Trieste resta uno dei temi centrali del confronto politico e, secondo Nicole Matteoni, richiede nuove azioni senza però dimenticare il lavoro quotidianamente svolto dalle forze dell’ordine sul territorio. La parlamentare e se
PoliticaTrieste, Paglia (Pd) su StarTech: «320 posti di lavoro a rischio, serve una risposta politica»
La segretaria provinciale del Partito Democratico di Trieste, Maria Luisa Paglia, torna sulla crisi StarTech e rilancia l’allarme per i 320 posti di lavoro a rischio, chiedendo un intervento più deciso da parte del Ministero delle Imprese e
PoliticaFrancesco Russo sui 50mila alberi a Trieste: «No propaganda ma scelta su come vogliamo vivere città»
Francesco Russo torna sulla proposta di piantare 50mila alberi a Trieste e risponde alle critiche arrivate negli ultimi giorni, difendendo un progetto che considera concreto, necessario e legato alla qualità della vita futura della città. L
PoliticaTrieste, Menis (M5S) contro i rifugi climatici: foto provocatoria per mettere in dubbio efficacia misura
Paolo Menis, coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, interviene sul progetto dei nuovi rifugi climatici realizzati dal Comune di Trieste e lo fa con una foto volutamente provocatoria. Nel post pubblicato sui social, Menis usa l’iro
