'Sono una patriota', la partigiana regionale Paola Del Din celebrata da Meloni
"Si calmeranno tante inutili discussioni e l'Italia potrà rimettersi in carreggiata?" si è chiesta oggi la partigiana friulana Paola Del Din, classe 1923, una delle poche donne italiane insignite con medaglia d'oro al valor militare. Oggi è sì il giorno della Liberazione, ma per l'eroina è anche un giorno di raccoglimento e di dolore: il 25 Aprile 1944 suo fratello, l'amato Renato, anche lui medaglia d'oro, morì durante l'assalto a una caserma repubblichina di Tolmezzo, in provincia di Udine. Per questo la domanda di Paola Del Din era posta, con una email, a Roberto Volpetti, presidente sezione di Udine della Apo, Associazione partigiani Osoppo, nelle cui fila militava. "Ho trascorso il 25 Aprile in casa pensando al vuoto rimasto nella nostra famiglia con la perdita di una cara persona come mio fratello", ha fatto sapere all'ANSA. Renato Del Din era "caduto in combattimento il 25 aprile 1944 a Tolmezzo ricevendo solenni esequie dalla popolazione cittadina nonostante fosse un Ignoto (ma Alpino) e nonostante gli ordini contrari e severi delle polizie tedesca e italiana". "Quelli" della Brigata Osoppo, "bianchi", monarchici, liberali, cattolici, socialisti erano comandati da Francesco De Gregori, ucciso nel '44 con sedici compagni dai comunisti garibaldini di Mario Toffanin a Malga Porzus (Udine). Era lo zio del cantautore. "De Gregori era una persona onesta e fu ammazzato perché non ha accettato di sottomettersi a Tito", ricorda la Del Din. La cui vita, descritta in vari libri l'ultimo dei quali pubblicato giorni fa, di Alessandro Carlini, fu avventurosa: studentessa di Lettere, imbracciò il fucile contro i nazi fascisti; fu agente dei servizi britannici dello Special Operations Executive (Soe). Operava con il nome in codice Renata, in onore del fratello; svolse missioni pericolosissime, tra le quali paracadutarsi oltre le linee nemiche (dopo solo pochi giorni di addestramento), a Buia (Udine). L'azione non fu importante da un punto di vista bellico ma simbolicamente fu significativa. Nell'atterrare si slogò una caviglia e gli altri della Osoppo fecero a gara a portarla in spalla, come Eligio Piemonte. "Sono patriota, non partigiana: ho combattuto per tutti non per una parte sola", ripete da tempo. La sua è una visione distaccata dalla politica: "Mi fa stizza" ha detto quattro giorni fa in un incontro pubblico, un concetto ribadito a Carlini in modo più articolato: "Laddove si dovrebbe cercare di fare qualcosa di buono per il futuro si finisce per disperdere tante energie in sciocchezze e discorsi che lasciano il tempo che trovano". Non fa sconti a nessuno: "A chi vuole rivalutare Mussolini dico solo: studiate la storia"; d'altronde, "mio fratello è stato ucciso dai fascisti, ma anche il comunismo è dittatura". Tuttavia, "non si può continuare a distruggere: si deve costruire". Dev'essere per questo che la premier Meloni giorni fa l'ha definita "donna straordinaria". La premier Meloni "mi è sembrata persona intelligente e aperta - ha commentato oggi la patriota - desiderosa di sentire da me se poteva riuscire, anche insistendo con durezza, a superare opposizioni interne senza farsi problema nel pretendere un comportamento corretto. Speriamo ci riesca!" Infine, un passaggio sul passato: "Quel che ho fatto, l'ho fatto per un ideale e perché fosse ricordato mio fratello: mio padre giustamente diceva 'è morto troppo presto'". (ANSA). DO-Y2T-KCN
"La premier Meloni mi è sembrata persona intelligente e aperta, desiderosa di sentire da me se poteva riuscire, anche insistendo con durezza, a superare opposizioni interne senza farsi problema nel pretendere un comportamento corretto. Speriamo ci riesca!" Così la partigiana Paola Del Din. Il 25/4 "l'ho trascorso in casa pensando al vuoto rimasto nella nostra famiglia con la perdita di una cara persona come mio fratello Renato caduto in combattimento il 25/4/1944 a Tolmezzo ricevendo solenni esequie dalla popolazione cittadina nonostante fosse un Ignoto (ma Alpino) e gli ordini contrari e severi delle polizie tedesca e italiana". (ANSA). Y2T-DO
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