Porro: "Pasqua senza l'agnello arrosto è estranea alla Tradizione ebraica e cristiana!"
Pubblichiamo da Salvatore Porro
Puntualmente nella Settimana Santa le persone che si dichiarano "vegetariane-vegane”, e che personalmente rispetto per il loro credo, invitano a non mangiare l'agnello per la Santa Pasqua e astenersi dal mangiare animali, come prevedono le tradizioni dell'Induismo, del Buddismo e dello yoga. A questi rispettabili signori, come cattolico, chiarisco perchè la tradizione cristiano-cattolica prevede che a Pasqua si mangi l'agnello.
L'agnello, per la religione cristiana e ancor prima per quella ebraica, è il simbolo di sacrificio per eccellenza e come tale più volte compare nell'Antico Testamento. Come nel libro dell'Esodo (Esodo, 12, 1-9), quando a proposito della Pasqua ebraica Dio disse a Mosè e Aronne:
“Ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa”. E poi ancora: “In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. Non lo mangerete crudo, né bollito nell'acqua, ma solo arrostito al fuoco".
Nell’area mediterranea l'agnello si consuma da sempre e la gastronomia italiana ci regala piatti del calibro dell'abbacchio a scottadito della cucina romana, dell'agnello al forno pugliese, oppure di quello con piselli e uova della tradizione napoletana. Senza contare le costolette d'agnello impanate al forno oppure fritte, l'agnello con i carciofi, l'agnello al forno alla sarda (con patate, carciofi e mirto) oppure, dalla Toscana, lo spezzatino d'agnello alla cacciatora e quello in umido.
Il Cristianesimo poi è onnivoro dall'origine e la macellazione degli animali e il consumo di carne fa parte integrante della Tradizione Cristiana. Il Figlio di Dio stesso, Gesù Cristo, ha mangiato ogni anno a Pasqua l'agnello cotto alla brace, per i primi 30 anni assieme a Maria Santissima e san Giuseppe, poi con gli Apostoli e i discepoli.
Anche Gesù mangiava l'agnello. Lo dice esplicitamente Lui stesso quando afferma: "Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi" (Luca 22,15).
Per i cristiani scompare dunque il rito sacrificale dell'agnello come atto religioso, ma non la tradizione di cibarsi della carne d'agnello durante la Pasqua, al pari del maiale (cotechino, zampone, prosciutto, etc.) a Natale, che però non ha certo un significato teologico così marcato.
La Pasqua senza l'agnello arrosto è estranea alla Tradizione ebraica e cristiana!
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