Pro vita & famiglia: “Amadeus non usi servizio pubblico per 'spiegare' a bimbi ideologia gender o l'omosessualità”
"Amadeus è libero di insegnare ciò che vuole ai propri figli, ma non si permetta di usare il servizio pubblico, pagato col canone obbligatorio di tutti, per 'spiegare' ai figli degli italiani l'ideologia gender o l'omosessualità. Solo i regimi totalitari usano i media di Stato per educare i bambini contro il volere delle loro famiglie. È gravissimo che il conduttore di Sanremo abbia affermato in conferenza stampa che la televisione deve 'spiegare ai bambini che esiste un uomo che ama un uomo e una donna che ama una donna e che questo è normale'. Gli italiani non pagano il canone perché la Rai indottrini i propri figli su temi sessuali e sensibili! Chiediamo alla Rai di interrompere immediatamente questo abuso e al Governo al Parlamento di impedire che il servizio pubblico finanziato con le tasse dei cittadini sia utilizzato a fini di propaganda ideologica". Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus. (Com/Red/Dire)
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie
SegnalazioniTrieste, nuovo affondo di Lorenzutti sul Porto Vecchio: «Perché nessuno ha considerato questa sentenza?»
Una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea , il diritto di prelazione previsto dalla normativa italiana e una domanda rivolta indirettamente alle istituzioni: quali conseguenze avrebbe questa decisione sul percorso intrapreso

