Premio ANGI, Cybersicurezza: arriva il manifesto dei giovani innovatori
Garantire la tutela dell’ecosistema digitale italiano, istituendo un meccanismo consultivo con le startup innovative nel contesto dell’Agenzia per la cybersicurezza e migliorare il tasso di consapevolezza sulla presenza nel digitale investendo in giovani e formazione. E' quanto sottolineato nel Manifesto per la cybersecurity presentato, nel corso della cerimonia del Premio Angi, dal presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori Gabriele Ferrieri al direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale Roberto Baldoni e al presidente del Copasir Adolfo Urso. L’iniziativa nasce dalla volontà di mettere al centro la cybersicurerezza per creare, come Angi, un dialogo con il mondo delle imprese, per dare un contributo sui principali temi, come sottolineato dal comitato scientifico dell’associazione per voce del componente Carlo Prosperi. Secondo Angi la costituzione dell’Agenzia per la cybersicurezza è una opportunità per tutte le imprese, per costruire un percorso in cui lo Stato, protagonista, possa aiutare le aziende a crescere. Contributo che Angi auspica possa essere di supporto anche per l'emanazione di un Testo Unico, che possa armonizzare la frastagliata normativa in materia di sicurezza cibernetica e per garantire la tutela delle eccellenze tecnologiche nazionali. "La cybersicurezza è un tema centrale per il quale il Pnrr stanzia 620 milioni che potranno essere investiti per la formazione del personale e il potenziamento delle strutture", ha spiegato il presidente di Angi Gabriele Ferrieri. "Il piano di digitalizzazione è quanto mai prioritario al fine di garantire al Sistema Paese efficienza e sicurezza tali da poter vincere le sfide che la società 4.0 ci impone", ha sottolineato. Obiettivi perseguibili, secondo Angi, attraverso interventi mirati come la salvaguardia del Patent Box, il regime di tassazione agevolata, come originariamente pensato, premiando con uno sconto fiscale i redditi derivanti dall’utilizzo (diretto o indiretto) di beni intangibili quali brevetti, software, design e know-how.
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