"Pd, serve un momento di profondo ripensamento"
"Proprio perché la sconfitta non è una sconfitta ordinaria e, proprio perché gli errori commessi sono la conseguenza di nodi non sciolti, abbiamo bisogno di un momento di profondo ripensamento del Pd. Non uso, per evidenti ragioni, la parola rifondazione ma quello è il senso. Non siamo di fronte a un passaggio ordinario, ma straordinario, che chiama in causa l'identità e la nostra funzione storica". Lo dice Andrea Orlando parlando del Pd in una intervista all'Huffington post e ribadendo la necessità di una costituente del partito. "Il problema - sottolinea il ministro - non è se stai al governo o all'opposizione, ma l'identità, anche se riconosco che fortissima è stata la tentazione dell'identità nel governo stesso. Qui nasce la fascinazione acritica per le 'agende'. Voglio dire: il Pci e il Psi fecero parte, con De Gasperi - ricorda - di un governo di unità nazionale. Ma poi mica si presentarono al voto con l'agenda De Gasperi. Così come nel '76, dopo il governo della "non sfiducia", si andò con le parole d'ordine di Berlinguer e non con l'agenda Andreotti. L'evocazione delle agende è un modo, sin dai tempi di Monti, di supplire a una difficoltà identitaria". (ANSA). CIA
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