Migranti, Salvini: "Serve un Figliuolo o un Bertolaso, un'unica persona che coordini da Trieste a Lampedusa"
Vorrei che i professionisti dell'accoglienza avessero visto i bimbi di 2 anni per terra, a 40 gradi, donne incinte, scene indegne. Si sarebbero vergognati. Non è questa l'accoglienza che un Paese civile può e deve garantire, stando solo all'epoca Lamorgese, rispetto al 2020, gli sbarchi a stamattina sono più che triplicati. Siamo passati da 14 mila del 2020 a più di 42 mila di oggi". Matteo Salvini lancia, da Lampedusa, l'idea di "un commissario straordinario che arrivi dall'Esercito o dall'Arma dei carabinieri a gestire flussi, accoglienza per non gravare solo sulle prefetture e questure che hanno anche tante altre incombenze. "La soluzione non è quella di riempire l'Italia di centri per migranti. Geniale - ha detto ironicamente - l'idea di aprirne uno a Pantelleria dove, peraltro esiste solo una stazione dei carabinieri e significa mettere un cartello ai confini dell'Italia con la scritta 'Avanti, c'è posto per tutti'. Ricordo il dato di cui vado più che orgoglioso: le nostre politiche avevano più che dimezzato il numero di morti e dispersi". "Non ho nomi, non al momento, per il commissario straordinario, pensavo però all'esperienza di Figliuolo a livello nazionale e di Bertolaso a livello lombardo - ha chiarito Salvini -. Quando tagli burocrazia e passaggi intermedi e hai una sola persona è più facile. Adesso, il tema dell'immigrazione passa da prefettura, questura, carabinieri, uffici del Viminale, dalla Guardia costiera, Finanza, Marina. Se ci fosse solo una persona che coordina da Trieste a Lampedusa, e invece di chiamare 50 prefetti, hai un'unica persona hai una catena di comando precisa ed è tutto complicato". (ANSA). YXW-TE
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