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Politica

Amministrazione condivisa: così la Lista Russo vuole rigenerare piazze, parchi e scuole (VIDEO)

redazione·
Amministrazione condivisa: così la Lista Russo vuole rigenerare piazze, parchi e scuole (VIDEO)

Mantenere vivi i quartieri, restituire dignità alle aree degradate e valorizzare il tempo e le competenze dei cittadini. È la proposta al centro della nuova iniziativa promossa dalla Lista Russo Punto Franco, nata dal lavoro congiunto dei tavoli tematici "Giovani, Educazione e Famiglia" e "Salute, Sicurezza, Sociale", con cui si chiede al Comune di Trieste l'approvazione formale del Regolamento per l’Amministrazione Condivisa dei Beni Comuni. L'obiettivo è introdurre anche a Trieste i cosiddetti Patti di Collaborazione, uno strumento già adottato in oltre 300 comuni italiani che permette una sinergia diretta tra pubblica amministrazione e cittadini (singoli o associati) per la gestione e cura del territorio. Per passare dalla teoria ai fatti, dalla V Circoscrizione arrivano già le prime indicazioni concrete sui luoghi su cui intervenire. Come spiegato dal consigliere di circoscrizione Luca Gojak, l'amministrazione condivisa può trovare immediata applicazione sia nei polmoni verdi del territorio che negli spazi urbani: i parchi e giardini rionali (dal parco secolare Sartorio di Strada di Fiume fino al giardino inserito nel contesto urbano di via Orlandini a Ponziana), le piazze di rione da piazzale De Gasperi nella zona ex Fiera — destinato a ristrutturazione e pronto a riempirsi di vita e attività — a piazza Perugino, esempio di spazio da rivitalizzare e rendere più sicuro proprio attraverso l'occupazione positiva da parte dei residenti.

«Non si tratta di chiedere al Comune di sostituire le persone agli appalti, ma di un'alleanza capace di far emergere risorse che altrimenti resterebbero inespresse: capacità, idee e tempo personale resi disponibili per il bene della comunità» spiega Gojak. L'iniziativa guarda anche ad esperienze di successo già realizzate in altre città italiane, come il progetto "La piazza siamo noi" a Tor Bella Monaca (Roma) o il Parco di Villa Giaquinto a Caserta. Luoghi sottratti all'abbandono e riorganizzati con skatepark, panchine, palchi per la musica, mercatini e aule-giardino. Una seconda visione di medio-lungo termine riguarda gli edifici scolastici. L'idea è quella di trasformare le scuole in veri e propri "poli civici" aperti in orario extrascolastico: spazi a disposizione di studenti, genitori, ex allievi e associazioni di rione per fare aggregazione, sport, cultura e sociale, creando una vera e propria rete educativa di comunità.

«L'amministrazione condivisa porta ad azioni di reciprocità tra persone e generazioni differenti. Si tratta di uno strumento aperto, pubblicizzato e sostenibile che migliora la sicurezza percepita, argina i vandalismi e crea un argine contro la solitudine e il degrado» evidenziano i promotori dell'iniziativa. Da qui il passo politico: come confermato dal capogruppo in Consiglio comunale Paolo Altin (vedi intervista), la proposta si concretizzerà nel deposito di una mozione in Consiglio comunale per sbloccare l'adozione del regolamento e permettere la firma dei primi patti di collaborazione nei rioni. Un percorso destinato a coinvolgere tutte e 7 le Circoscrizioni triestine, dal centro all'Altopiano.

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