Long-Covid,dopo 1 anno problemi psichici crescono fino a 20%
L'infezione da SarsCoV2 lascia problemi di salute per un lungo periodo, fenomeno che gli esperti hanno chiamato long-Covid. Tuttavia, mentre la maggiore parte dei sintomi sviluppati in fase acuta (neurologici, respiratori, gastrointestinali e reumatologici) diminuiscono nel corso dei mesi, i disturbi psichici e psichiatrici continuano a crescere, fino al 20% a distanza di un anno. È quanto emerge da uno studio tutto italiano, condotto dall'Università di Udine su un campione di 472 pazienti reclutati tra marzo e maggio 2020, e pubblicato su Revista de psiquiatría y salud mental. Lo studio ha mostrato che, a distanza di un anno dall'infezione, il 47,2% dei pazienti presentava ancora almeno un sintomo. Tuttavia a crescere erano solo i disturbi della sfera mentale: +10,2% per i sintomi dei disturbi psichiatrici e +20% per i sintomi come la mancanza di concentrazione. Per il coordinatore dello studio Matteo Balestrieri, che è anche co-presidente nazionale della Sinpf (Società Italiana di Neuro Psico Farmacologia), e per Claudio Mencacci, direttore emerito di Psichiatria all'ospedale Fatebenefratelli-Sacco di Milano e co-presidente Sinpf, i risultati evidenziano la necessità di un maggiore impegno per garantire risposte ai bisogni di salute mentale della popolazione che ha contratto il Covid-19 e sviluppato long-Covid, considerato come i disturbi psichiatrici comportino "una perdita di salute considerevole nell'arco della vita". (ANSA). Y69-COI
Articoli correlati
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie

