«Iniziativa piazza Unità, deluso da poca partecipazione dei triestini. Governo sta dividendo cittadini»
Di seguito l'intervento di un nostro lettore
Leggo i commenti relativi alla manifestazione di ieri pomeriggio in piazza Unità a Trieste,ovviamente favorevoli e contrari,quello che mi rattrista,comunque è stata la poca partecipazione,solo mezza piazza era piena di persone,credevo e speravo che Trieste ,i cittadini di Trieste,di qualsiasi credo politico ,di qualsiasi ceto sociale,fossero più sensibili ai problemi delle persone che in questo momento hanno serie difficoltà a tirare avanti,per così dire a campare.
Nessuno al di là dei possessori di partita iva,sembra aver capito,essersi reso sensibile del problema che porterà alla fine di decine di attività commerciali e produttive,al futuro di decine di giovani,come mia figlia,che rischiando in proprio e con tanto sacrificio,voglia,passione,idee,progetti ,cercavano di coronare un sogno.
Leggo solo critiche su mascherine,indossate e non,tirate su o abbassate,di persone troppo vicine o non in movimento,avvocati che si beano di termini latini per ostentare la loro cultura ,senza capire che questa manifestazione nasceva da problemi ben ,ben più profondi che non l'uso o la posizione di una mascherina di tessuto.
Questa manifestazione nasceva dal bisogno di queste persone,compreso il sottoscritto,che non hanno potuto più lavorare da due mesi,non hanno incassato un cent,in cambio hanno pagato bollette,mutui,affitti,e chi ne ha ,dipendenti in cassa integrazione pagandola anticipatamente.
Nasceva per protestare contro le assurde imposizioni di un governo,che non essendo capace di decidere e di assumersi le proprie responsabilità,devolve il tutto ad assurde e costose Task Force,fatte da persone che vivono su un altro pianeta,da persone che dirigono da Londra un gregge di burocrati,fatti e messi la solo per rendere qualsiasi decisione impossibile per chi poi dovrà metterla in atto.
Nasceva dalla protesta di persone che dopo aver sentito promesse di aiuti,di miliardi che dovrebbero arrivare come la pioggia ad oggi non hanno visto niente,solo chiacchiere al vento.
Inoltre inviterei quelli che hanno la fortuna di essere dipendenti,pubblici e non,quelli che sono pensionati,a capire che se le aziende e le attività commerciali,o qualsiasi altra attività saranno costrette a chiudere,vorrei far capire,anche i loro stipendi e le loro pensioni sono a rischio,perché vorrei ricordare che,gli stipendi dei dip pubblici e le pensioni vengono pagate con le tasse,se uno chiude ,per sempre,non paga più niente e lo stato non incassa,pertanto ricordo a tutti che SIAMO TUTTI NELLA STESSA BARCA.
La Partecipazione,rende le persone libere,partecipare vuol dire condividere i problemi,perché il mio problema ,domani potrebbe o già lo è un tuo un vostro problema.
Questo governo sta solo cercando di dividere le persone ,di creare distinzioni sociali enormi,ma attenzione che questo sistema porta a scontri violenti di piazza,prima o poi con le conseguenze già viste in altri paesi.
Inviterei tutti a meditare bene e a partecipare di più ai problemi dei più deboli,dei più in difficoltà,di tutte quelle persone che sono la spina dorsale di questo paese,comandato da un branco di incapaci bugiardi.
FABIO G.
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ORGANIZZATORI SANZIONATI PER ASSEMBRAMENTO
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