venerdì 28 agosto 2026
Breaking
Piazza Benco, una storia che resta nel cuore: «Quel militare è stato l’unico a farmi gli auguri» Trieste al centro dell’agenda giovani dell’InCE: oltre cento giovani leader riuniti tra Kranjska Gora e Bled Pallanuoto Trieste, prosegue la preparazione. Primo test per la squadra maschile Uil Scuola Fvg: "Precariato non sia strumento per garantirne il funzionamento" Fvg, parte la nuova era delle Province: urbanistica prima grande competenza trasferita Cultura. Anzil-Zilli, "con fondi Ue recupero spazi Valli Natisone Torre" Monfalcone. Sfalcio e potature nel parcheggio di via Primo Maggio/Pocar: divieto di sosta giovedì 3 settembre Mercato cittadino di Monfalcone, sospese due concessioni di posteggio per troppe violazioni Tpl. Amirante, "a Campoformido nuova linea urbana per gli studenti" Eventi. Scoccimarro, "Tre regate unite nel nuovo LNI Trieste Grand Prix" Scuola. Roberti, "Via libera all'ex plesso scolastico di via Combi" Tagliamento. Spagnolo (Fnv): "Manca messa in sicurezza e manutenzione" Da lunedì 31 agosto al via l'abbattimento degli alberi compromessi. Anche a Prosecco Monfalcone. The Grand Tour Sailing, Fasan e Banello incontrano i velisti Manuel Vlacich e Franco Deganutti Sicurezza. Roberti: "Videosorveglianza è strumento fondamentale" Piazza Benco, una storia che resta nel cuore: «Quel militare è stato l’unico a farmi gli auguri» Trieste al centro dell’agenda giovani dell’InCE: oltre cento giovani leader riuniti tra Kranjska Gora e Bled Pallanuoto Trieste, prosegue la preparazione. Primo test per la squadra maschile Uil Scuola Fvg: "Precariato non sia strumento per garantirne il funzionamento" Fvg, parte la nuova era delle Province: urbanistica prima grande competenza trasferita Cultura. Anzil-Zilli, "con fondi Ue recupero spazi Valli Natisone Torre" Monfalcone. Sfalcio e potature nel parcheggio di via Primo Maggio/Pocar: divieto di sosta giovedì 3 settembre Mercato cittadino di Monfalcone, sospese due concessioni di posteggio per troppe violazioni Tpl. Amirante, "a Campoformido nuova linea urbana per gli studenti" Eventi. Scoccimarro, "Tre regate unite nel nuovo LNI Trieste Grand Prix" Scuola. Roberti, "Via libera all'ex plesso scolastico di via Combi" Tagliamento. Spagnolo (Fnv): "Manca messa in sicurezza e manutenzione" Da lunedì 31 agosto al via l'abbattimento degli alberi compromessi. Anche a Prosecco Monfalcone. The Grand Tour Sailing, Fasan e Banello incontrano i velisti Manuel Vlacich e Franco Deganutti Sicurezza. Roberti: "Videosorveglianza è strumento fondamentale"
Segnalazioni

Il Parco del Mare non diventerà anche lui uno dei tanti "No se pol" di Trieste?

Luca Marsi·

Ho appreso tempo fa che la giunta comunale ha approvato uno stanziamento cospicuo per rinnovare il nostro vecchio Acquario Comunale.

Trovo questa soluzione molto pregevole, ma mi fa riflettere su una cosa a me molto cara da moltissimi anni ed è quella di che fine ha fatto il progetto del Parco del Mare.

Le ultime notizie che risalgono a molto tempo fa davano che sia il Comune che la Regione avevano deciso in maniera definitiva che tale progetto fosse fatto nell'area denominata Porto Lido che oltre tutto è in uno stato di completo degrado.

Capisco e concordo che tale zona non è la più indicata e che forse sarebbe stato meglio che la struttura fosse posta in Porto Vecchio, ma visto che da quello che si è scritto tutto era ormai pronto per iniziare l'esecuzione lavori, non capisco francamente la scelta fatta verso il vecchio acquario a meno che tutta l'opera non sia andata in fumo e che ancora una volta il “No se pol” abbia vinto.

Abbiamo una città che per opera del nostro Sindaco si sta mettendo a nuovo e molte strutture fatiscenti ritornano a miglior vita, i turisti cominciano a conoscere questa meravigliosa città, fino a poco tempo bistrattata sia dai suoi stessi cittadini che dai politici locali, perchè perdere l'occasione di poter incrementare in modo drastico il loro arrivo?

Abbiamo tante potenzialità ma non fermiamoci alle navi da crociera che adesso arrivano a decine sulla nostra città perchè penso che una volta sistemato il problema Venezia purtroppo molte di queste ritorneranno al loro vecchio home port.

Venezia non credo abbia voglia, il passato dovrebbe far scuola, di fare sinergie con Trieste ed è per questo motivo che la nostra città sia come porto che come turismo deve ritornare ad essere autonoma in tutto e incominciare a  fare sempre e solamente prima di tutto i suoi interessi.

Concludo con l'assicurare, a tutti quelli che temono per la nostra Lanterna, che nessuno sarebbe così stolto da deturparla in quanto è uno dei veri simboli della nostra città ma bisogna capire che se vogliamo far si che questa città non continui ad invecchiare e invece progredisca creando nuovi posti di lavoro per le future generazioni, dobbiamo purtroppo essere pronti a pagare un piccolo prezzo se questo è per il bene della nostra città.

 

Fabricci Paolo

Articoli correlati