Uil Scuola Fvg: "Precariato non sia strumento per garantirne il funzionamento"

“Il precariato continua a essere lo strumento ordinario con cui, di anno in anno, lo Stato garantisce il funzionamento della scuola statale nel Friuli Venezia Giulia. Nell'ultimo anno scolastico sono state assegnate circa 1.300 supplenze, a causa principalmente della mancata trasformazione dell'organico di fatto in organico di diritto”. Lo denuncia Ugo Previti, segretario generale Uil Scuola del Friuli Venezia Giulia, a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico. “I posti necessari ogni anno per far funzionare le scuole, essendo autorizzati prevalentemente fino al 30 giugno, non possono essere utilizzati per le immissioni in ruolo – continua Previti –. La contraddizione è evidente soprattutto per quanto riguarda l'insegnamento di sostegno: ogni anno vengono conferite circa 1.300 supplenze in tutti gli ordini. I posti esistono, servono alla scuola, ma continua a essere coperto con personale precario, con conseguenze negative anche sulla continuità didattica degli alunni con disabilità. Per questo chiediamo di trasformare dei posti di sostegno da organico di fatto all'organico di diritto, per destinarli alle assunzioni a tempo indeterminato”.
Per la Uil Scuola non basta moltiplicare concorsi e procedure, sottolinea il segretario del Friuli Venezia Giulia: “Occorre un sistema di reclutamento semplice, e al contempo stabile e programmato, che valorizzi anche l'esperienza di chi lavora da anni nella scuola. Concorsi, utilizzo delle graduatorie vigenti e degli idonei l'utilizzo strutturale delle Gps (graduatorie provinciali per supplenze) anche per il posto comune, rappresenterebbero la soluzione al problema”. Per il personale Ata, conclude Previti, “nonostante i posti vacanti e disponibili, le assunzioni autorizzate sono circa il 35%. Un'imposizione normativa che non tiene conto del reale fabbisogno delle scuole. E' necessario autorizzare le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili. Anche se la Regione con l’assessore regionale danno un grosso aiuto alle scuole, purtroppo non basta”
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