Elezioni, Zaia: "Dobbiamo parlare di programmi, non di poltrone!"
"A chi ci chiede se vinceremo le elezioni dico che siamo rispettosi della volontà dei cittadini e che dobbiamo parlare di programmi e non di poltrone. Se uno è indeciso su chi votare è perché non ha chiarezza sui programmi, dobbiamo mettere in fila le cose da fare e prendere un impegno per farle. Noi veneti, per esempio, chiediamo l'autonomia, che è un percorso di modernità per tutto il paese, una scelta di responsabilità in linea con la Costituzione". Così Luca Zaia a Radio 24 . "Salvini quando parla dei nomi della squadra di governo lo fa per un fatto di buon senso, significa parlare a quelli indecisi che magari vedendo già il nome del nuovo ministro dell'economia - puntualizza - o magari dell'interno, capiscono qual è la connotazione della nuova compagine di governo". E a guidare il governo sarà chi prende più voti? "Dovrebbe essere questa la regola - risponde Zaia - chi prenderà più voti avrà l'onere di indicare un possibile candidato alla Presidenza del Consiglio da presentare al Presidente della Repubblica". E alla domanda se c'è un ministero pronto per lui rileva: "no, come accade in tutte le tornate elettorali, dalle europee in giù, sono sempre candidato virtualmente a tutto. Io ho il Veneto ed è un fatto di serietà verso i cittadini che mi hanno votato che mi occupi della mia regione". Tornando alla fine del governo Draghi, il governatore veneto conclude: "è caduto non per colpa della Lega ma per colpa del Movimento 5 Stelle. Noi della Lega non abbiamo aperto crisi di governo. Abbiamo sostenuto il governo, non rinneghiamo nulla di quello che abbiamo fatto con Draghi, che tra l'altro ci ha dato uno standing internazionale unico". (ANSA). CO
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