domenica 18 ottobre 2026
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Da oggi mezza Italia torna gialla, cosa si può fare? Dai musei ai ristoranti

Luca Marsi·
Da oggi quasi tutta l'Italia è entrata in fascia gialla. Ma cosa si potrà fare in questa settimana di cambio colore? La mascherina è ancora obbligatoria ovunque, sia all’aperto sia al chiuso e sono sempre vietati gli assembramenti. L'unica deroga è permessa mentre si fa sport. Non sarà ancora possibile poi muoversi da una Regione all'altra, almeno fino al prossimo 15 febbraio. Naturalmente è sempre permesso spostarsi per motivi di necessità, salute o lavoro, o per raggiungere le seconde case. Le visite in casa di parenti e amici, all'interno della stessa Regione o Provincia autonoma, sono consentite una sola volta al giorno, ma si può andare massimo in due e con figli minori di 14 anni al seguito, o con soggetti fragili e non autosufficienti. Si deve sempre rincasare prima che scatti l'ora del coprifuoco alle 22. Il primo allentamento delle misure anti Covid che differenzia la zona gialla dalla zona arancione è l'apertura dei ristoranti e dei bar, da oggi infatti nelle Regioni colorate di giallo è possibile consumare al tavolo, ma solo fino alle 18. Consentiti servizio a domicilio e asporto fino a quando non scatta il coprifuoco alle 22. Dopo le 18 è possibile prendere da mangiare o da bere, ma non è consentito né consumare all'interno né nelle immediate vicinanze, per esempio davanti all'ingresso del locale. Per quanto riguarda gli esercenti che svolgono come attività principale quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande scatta dopo le 18 il divieto di asporto. Non ci sono restrizioni invece per il delivery. Riaprono poi tutti i negozi, dal lunedì al venerdì. Nei festivi e prefestivi restano le limitazioni che erano in vigore fino a oggi nei centri commerciali, dove restano aperti solo tabacchi, edicole, farmacie e negozi che vendono generi alimentari. All'interno dei locali sono ancora vietati gli assembramenti. Nei negozi più piccoli, meno di 40mq si entra uno alla volta. Aprono anche i musei e le mostre, ma solo da lunedì al venerdì. Nei giorni festivi invece resteranno chiusi. I visitatori sono obbligati a indossare la mascherina, e dovranno essere organizzati ingressi contingentati.

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