Covid, da oggi in Giappone via alle restrizioni per i turisti alle frontiere
Per la prima volta in due anni e mezzo dall'inizio della pandemia da Covid-19, il Giappone revoca le restrizioni alle frontiere. Da oggi verrà infatti abolito il limite dei 50mila arrivi giornalieri e i singoli turisti potranno visitare il paese del Sol Levante anche se non aderiscono a un tour organizzato. Un programma di visa per i visitatori da 68 nazioni nel mondo, inclusa l'Italia, è stato inoltre ripristinato e gli aeroporti hanno già assorbito le direttive per accogliere il ritorno dei turisti stranieri - che comunque dovranno mostrare prova di aver fatto la terza dose del vaccino, o presentare l'esito negativo di un test molecolare entro le 72 ore dalla partenza. Tokyo aveva deciso severe restrizioni agli ingressi per i cittadini stranieri non in possesso del permesso di soggiorno, a partire dal febbraio 2020, all'indomani dei primi casi segnalati di Coronavirus nella provincia dell'Hubei in Cina. Prima dell'emergenza sanitaria, nel 2019 il Giappone aveva accolto una cifra record di 31,9 milioni di turisti dall'estero, e stimava l'arrivo di 40 milioni di visitatori nel 2020, l'anno delle Olimpiadi successivamente posticipate all'estate del 2021. L'esecutivo punta inoltre a una ripresa graduale della spesa per consumi che coinvolga anche le prefetture più remote, con il lancio simultaneo del "National Travel Discount", in grado di garantire sconti su alberghi su tutto il territorio nazionale, pasti e anche lo shopping locale. Il piano era previsto per luglio ma è stato posticipato a causa della recrudescenza delle infezioni da coronavirus nel periodo estivo. (ANSA). YY3-MNE
Articoli correlati
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie

