Coronavirus, una giovane triestina: «L'isolamento mi ha fatto riscoprire le mie vecchie passioni abbandonate»
Di seguito l'intervento della giovane triestina Chiara.
Buona sera. Volevo scrivere due parole.. giusto per raccontarvi le mie giornate. Magari non frega niente a nessuno, ma così per dire.
Dedico questo post a chi come me vive da solo. Alone. Beh.. non è il momento migliore per essere soli a casa.. e allora ti dici, dove ho sbagliato, potevo prendermi il primo che mi piaceva a 12 anni invece di farla tanto lunga, o magari l’ultimo che poi forse anche se l’ho scaricato non era così male. Aspetta ma quand era?? Un sacco di tempo fa chissene ricorda. Ahia. Non è un buon segno.
L’età avanza, il tempo diminuisce. Eppure. Eppure ho 30 anni e mi sento nel pieno delle mie forze.
Vedo attraverso la Tv e i Social, la nostra finestra sul Mondo, che le cose non si stanno mettendo proprio bene.
E sento i vecchi che iniziano a parlare di tempi di Guerra. Ma no. Noi la guerra non l’abbiamo vissuta, non sappiamo neanche cosa sia. I miei nonni si. E se alzavano un po’ il gomito io li capisco.
Adesso.. adesso c’è il CoronaVirus. Il mostro. Vedi la gente soffrire, vedi la gente morire, vedi i Nostri Eroi piegarsi. E la domanda sorge spontanea.. Perché??
E poi ti dici io Cosa Posso Fare??? E così tra lavoro in ufficio e Smartworking, spese veloci e farmacie, aiuto parenti e funerali.. le giornate volano. E ti senti impotente. Si ok ho lavato i vetri che non lavavo da due anni, ma chi di voi non li ha lavati in questi giorni!?? State a casa ok.
La cosa è questa. È abbastanza?
E poi così.. riscopro un’amica. La palla. La mia palla da basket. L’ho ripresa da casa dei miei, gonfiandola con tanto amore, per farci un po’ di ginnastica dalla mia casupola.
Mi ha regalato tanti sorrisi e tanti ricordi questa palla. Ma non solo. Io all’inizio ne volevo un’altra. Non volevo Lei. Volevo quella juventina. Mi piaceva il calcio, ma Sara Gama all’epoca non c’era ancora. O meglio è nata con me, con la Mia Generazione. Così.. così Lei mi ha scelto. E mi ha fatto sudare, mi ha insegnato a giocare in squadra, mi ha fatto perdere, mi ha fatto rialzare, segnare, conoscere persone stupende e infine si, mi ha pure permesso di trovare Lavoro.
E poi mi sono ricordata..... mi sono ricordata della Passione. Ed è stato come svegliarmi da un sonno. La passione per lo Sport, la passione per la Musica, la passione per l’Arte e la passione che ci stanno mettendo tutti quelli impegnati in questa guerra contro Covid-19.
La passione è come un virus.. si trasmette. Arriva al Cuore delle Persone. E allora capisci. Come un insegnante che trasmette l’Amore per la Matematica, per le Lettere, per la Storia... qualcuno ci riesce. Perché?? Perché è Passione. È amore.
Quando vi ho visto cantare dai balconi o fare dirette live con la vostra musica, col vostro sport, col vostro lavoro, con la vostra anche semplice capacità di far ridere la gente... ho capito.
È questo che ci aiuterà ... continuate a farlo!!!! Continuate!!!!! E non lasciatevela Sfuggire!!!!! Questo è il contributo che Ognuno può Dare.
Gli uni per gli altri.
La passione per la Vita.
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