«Coronavirus, una dura realtà che spero serva da lezione a questo Paese»
Anche se so di risultare ripetitivo su questo argomento ma prima di esprimere una mia opinione sui fatti relativi al Coronavirus che stanno spopolando sia sui giornali che sulle emittenti televisive locali, nazionali e internazionali, voglio ricordare a tutti e soprattutto a quelli che non mi conoscono, che non parteggio per alcun colore politico ed è proprio per questo motivo che quello che leggeranno sarà esclusivamente una mia opinione sul comportamento delle persone siano queste della maggioranza come dell'opposizione.
Ho seguito molto la situazione di questa epidemia fin dall'inizio per ovvi motivi personali, e posso affermare che per la prima volta il governo si è rivolto, per risolvere questa grave situazione, unicamente ad esperti del settore senza ostacolarne le linee guida, anzi supportandole in ogni modo. Che la sanità italiana sia sempre stata penalizzata dai scarsi fondi investiti anzi anche apportando addirittura notevoli tagli questo penso sia di dominio pubblico, ma l’ abnegazione a tutti i livelli dei suoi addetti in questo delicatissimo momento penso sia innegabile.
Ritengo chiaro che a questo punto, non sapendo se questa situazione continuerà e che portata alla fine avrà, richiede da parte di tutti ad un unione d'intenti che mentre nella classe scientifica è stata ancora una volta dimostrata, in quella politica sarà ancora tutta da sperimentare.
Devo essere sincero che visto che questo virus non guarda in faccia nessuno e neanche i politici, forse sarà l'occasione giusta affinchè questi incomincino seriamente a pensare al bene delle persone e a non farsi la guerra tra le opposte fazioni.
Concludo con l'esortare la politica in questo delicato momento affinchè dimostri un po' di buon senso e continui a seguire in modo proficuo le disposizioni di chi cerca a rischio della propria vita di salvare quella degli altri, e che il tempo per le battaglie tra maggioranza e opposizione se proprio devono continuare pur non avendo ancora capito che queste arrecano solo danno al paese, vengano fatte solamente dopo che questa emergenza sarà finita, e magari si concentrino adesso nel aiutare i tantissimi settori che in questo momento sono in crisi e non dimentichino neanche quelli d’aggregazione e cultura come lo spettacolo, il cinema, le palestre sia ginniche che di ballo e le piccole società sportive dove anche qui ci sono persone che vivono esclusivamente di questo lavoro.
Fabricci Paolo
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