martedì 1 settembre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
18/06 un tuffo in un mare di spettacoli (CONTINUATIVO)
Breaking
Trieste, ponte di Giarizzole sotto accusa: «Camion costretti ad allargarsi, situazione pericolosa» Giarizzole, 19enne insultata in strada da un motociclista: appello famiglia, «Vieni a chiedere scusa» Trieste, «Con la sedia a rotelle rischio di cadere»: l’appello di Roberto da piazza Ponterosso Trieste verso il dopo Dipiazza, Rovis: «Continuerà ad avere un peso decisivo» (VIDEO) Trieste, Rovinelli promuove l’estate: «Turismo in crescita, porta movimento, denaro e lavoro» (VIDEO) Virus del Nilo occidentale, 7 casi registrati in Croazia Slovenia, da martedì aumenta la benzina: 1,623 euro al litro, diesel a 1,811 euro Trieste, Federalberghi: "Più hotel significano più lavoro e più sviluppo" (VIDEO) Rebek: «Dietro un concerto c’è una macchina enorme, la gente non immagina quanto lavoro serva» (VIDEO) Trieste, prevenzione fin dai più piccoli. De Gavardo: «Bimbi sono i frutti più importanti da coltivare» Trieste, de Blasio rilancia l’educazione civica: «Non può ridursi a una singola lezione» VIDEO) Trieste Trasporti, Marzi difende i controllori sui bus: «Fanno un lavoro duro, meritano rispetto» (VIDEO) Trieste, piscina terapeutica: Dipiazza annuncia «Lavori possibili all’inizio del prossimo anno» (VIDEO) Trieste, Brigida e Nunzia dal Pedocin: «Una volta c’erano più allegria e sicurezza in città» (VIDEO) Casa e stipendi, Riccardo Laterza lancia l’allarme: «Trieste sempre più inaccessibile» (VIDEO) Trieste, ponte di Giarizzole sotto accusa: «Camion costretti ad allargarsi, situazione pericolosa» Giarizzole, 19enne insultata in strada da un motociclista: appello famiglia, «Vieni a chiedere scusa» Trieste, «Con la sedia a rotelle rischio di cadere»: l’appello di Roberto da piazza Ponterosso Trieste verso il dopo Dipiazza, Rovis: «Continuerà ad avere un peso decisivo» (VIDEO) Trieste, Rovinelli promuove l’estate: «Turismo in crescita, porta movimento, denaro e lavoro» (VIDEO) Virus del Nilo occidentale, 7 casi registrati in Croazia Slovenia, da martedì aumenta la benzina: 1,623 euro al litro, diesel a 1,811 euro Trieste, Federalberghi: "Più hotel significano più lavoro e più sviluppo" (VIDEO) Rebek: «Dietro un concerto c’è una macchina enorme, la gente non immagina quanto lavoro serva» (VIDEO) Trieste, prevenzione fin dai più piccoli. De Gavardo: «Bimbi sono i frutti più importanti da coltivare» Trieste, de Blasio rilancia l’educazione civica: «Non può ridursi a una singola lezione» VIDEO) Trieste Trasporti, Marzi difende i controllori sui bus: «Fanno un lavoro duro, meritano rispetto» (VIDEO) Trieste, piscina terapeutica: Dipiazza annuncia «Lavori possibili all’inizio del prossimo anno» (VIDEO) Trieste, Brigida e Nunzia dal Pedocin: «Una volta c’erano più allegria e sicurezza in città» (VIDEO) Casa e stipendi, Riccardo Laterza lancia l’allarme: «Trieste sempre più inaccessibile» (VIDEO)
Segnalazioni

Circa 13 milioni di italiani sono stati vittime di un crimine informatico

Luca Marsi·
Circa 13 milioni di italiani sono stati vittime di un crimine informatico

 Sono 1,2 milioni gli italiani che hanno subìto un atto di revenge porn, 550mila ragazzi con età compresa tra 18 e 24 anni sono stati vittima di cyberbullismo; sono questi alcuni dei dati emersi dall'indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat, che più in generale ha anche evidenziato come quasi 1 italiano su 3, vale a dire 13 milioni di persone, sia stato vittima, almeno una volta, di un crimine informatico. Sebbene il problema riguardi tutte le fasce della popolazione, l'indagine ha evidenziato come la percentuale di chi è stato colpito da un crimine informatico aumenti tra i più giovani, toccando il picco tra i 18-24enni, fascia nella quale la percentuale di vittime raggiunge il 35%. Se può non sorprendere che il reato informatico più diffuso sia l'accesso non autorizzato a strumenti di pagamento personali (oltre 6 milioni e mezzo di italiani), è dal secondo posto di questa spiacevole classifica che si comincia a delineare l'immagine di un cybercrime sempre più pericoloso e organizzato. Il secondo reato più comune è il furto di identità; quasi 2,5 milioni di italiani si sono visti rubare la propria identità, immagine o quella dei familiari, poi usata da terzi per atti illegali. Continuando a scorrere i dati, si legge che quasi 2,3 milioni di persone, hanno dichiarato di essere stati vittima di diffusione non autorizzata di materiale digitale proprio o dei figli. Cyberstalking, cyberbullismo e revenge porn sono fenomeni molto diffusi, ma che colpiscono in misura maggiore i più giovani. Sono circa 1,5 milioni gli italiani che hanno subito cyberstalking e se a livello nazionale la percentuale è pari al 3,4% dei rispondenti, tra i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni si arriva fino al 7,1%. Trend analogo per il cyberbullismo; le vittime sono 1,3 milioni, ma la percentuale passa dal 3,2% del campione nazionale ad addirittura il 13,1% tra i ragazzi 18-24enni (vale a dire 550.000 individui). E non va meglio per il revenge porn; 1,2 milioni di vittime, ma ancora una volta la percentuale passa dal 2,8% nazionale a oltre il 7% tra gli under 24. LE POLIZZE CONTRO I CRIMINI INFORMATICI: COME FUNZIONANO - L'aumentare dei rischi online e del cybercrime ha spinto le compagnie assicurative a proporre polizze specifiche, eppure, sono ancora pochi i privati che hanno scelto di sottoscrivere questo tipo di copertura; solo il 3% secondo quanto emerso dall'indagine. "Le polizze contro il cybercrime- sostiene Andrea Ghizzoni, Managing Director Assicurazioni di Facile.it- sono di certo piuttosto nuove per il nostro Paese, ma i numeri dimostrano che sono ormai necessarie". Ma come funzionano questi prodotti? In sostanza forniscono agli assicurati supporto di natura tecnica, economica e legale. Dal punto di vista tecnico offrono software specifici per difendere i dispositivi digitali usati dagli assicurati, proteggere i dati personali e valutare eventuali situazioni di rischio, sino a mettere a disposizione specialisti che possono intervenire per far rimuovere dal web contenuti dannosi per l'assicurato. Ma non solo, chi sottoscrive quel tipo di polizza gode di protezione giuridica con legali professionisti che intervengono in caso di danni subiti online dall'assicurato - tanto sui social network quanto sui siti di e-commerce - o, più in generale, problemi dovuti alla diffusione impropria di contenuti personali, si può arrivare anche al rimborso di eventuali perdite economiche subite. Ultimo, ma non meno importante, le polizze offrono alle vittime anche un sostegno di natura psicologica, che si traduce con la copertura dei costi connessi al supporto psicologico in casi di violenza online come, ad esempio, il cyberbullismo, il cyberstalking e il revenge porn. (Red/ Dire) 

Articoli correlati