Cerca di salire sul bus senza biglietto e accoltella l'autista a Pavia
Ha cercato di salire su un bus, oggi a Pavia, senza pagare il biglietto. L'autista l'ha bloccato e lui, a quel punto, ha estratto un coltello ferendo alle gambe il dipendente di Autoguidovie (l'azienda che gestisce il trasporto pubblico a Pavia). L'aggressore si è allontanato, raggiungendo la vicina stazione ferroviaria ed è salito su un treno in partenza per Milano. Gli agenti della polizia ferroviaria hanno avvisato i loro colleghi di Milano, fornendo la descrizione dell'autore dell'aggressione. L'uomo è stato fermato più tardi alla stazione di Milano Rogoredo: è accusato di lesioni e interruzione di pubblico servizio. L'autista ferito, 36 anni, è stato portato e medicato al pronto soccorso del Policlinico San Matteo di Pavia: le sue condizioni non sono preoccupanti. (ANSA). N10-RR
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie
SegnalazioniTrieste, nuovo affondo di Lorenzutti sul Porto Vecchio: «Perché nessuno ha considerato questa sentenza?»
Una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea , il diritto di prelazione previsto dalla normativa italiana e una domanda rivolta indirettamente alle istituzioni: quali conseguenze avrebbe questa decisione sul percorso intrapreso

