Trieste, FdI in piazza contro l’integralismo islamico: raccolta firme in città, a Muggia e Duino Aurisina

Anche Trieste sarà coinvolta nella nuova campagna nazionale di Fratelli d’Italia “Nessuno resti nascosta”, iniziativa che il partito presenta come una mobilitazione contro l'integralismo islamico e a tutela della libertà e dell'emancipazione femminile.
Per sabato 3 ottobre sono annunciati banchetti e raccolte firme in tre località del territorio provinciale: Trieste, Muggia e Duino Aurisina. L'obiettivo dichiarato è sostenere la proposta di legge presentata in Parlamento e sensibilizzare i cittadini sui temi del velo integrale, dei matrimoni forzati e del cosiddetto “separatismo religioso”.
«Nessuna donna sia costretta a nascondere il proprio volto»
Nel comunicato, Fratelli d'Italia definisce la battaglia contro separatismo e fanatismo religioso un «onere morale».
Secondo il partito sarebbe necessario sensibilizzare affinché nessuna donna sia costretta a indossare il velo integrale nei luoghi pubblici, a non mostrarsi o a nascondere il proprio volto.
La campagna nazionale arriva dunque anche sul territorio triestino attraverso una giornata di mobilitazione che vedrà impegnati amministratori e militanti.
Tre raccolte firme sabato 3 ottobre
Gli appuntamenti annunciati da Fratelli d'Italia saranno distribuiti sul territorio provinciale.
A Duino Aurisina sarà possibile firmare al Villaggio del Pescatore dalle 9.30 alle 12. A Trieste il banchetto sarà allestito in Largo Don Bonifacio dalle 10 alle 12, mentre a Muggia l'appuntamento è previsto in piazza Marconi, sempre dalle 10 alle 12.
Secondo quanto riportato nella nota, le firme saranno raccolte a sostegno della proposta di legge presentata in Parlamento che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe contrastare la diffusione dell'integralismo islamico e tutelare la libertà delle donne.
Matteoni: «Dignità delle donne e parità di genere non sono negoziabili»
A intervenire sono Nicole Matteoni, segretario provinciale di Fratelli d'Italia Trieste, insieme a Claudio Giacomelli, Nicola Delconte e Massimo Romita, indicati nel comunicato rispettivamente come segretari comunali del partito a Trieste, Muggia e Duino Aurisina.
«La dignità delle donne, la sicurezza e la parità di genere non sono negoziabili», affermano gli esponenti di Fratelli d'Italia.
La posizione espressa dal partito collega direttamente la campagna alla tutela dei diritti delle donne, individuando alcune pratiche sulle quali la proposta legislativa intende intervenire.
Velo integrale, matrimoni forzati e certificati di verginità
Nel comunicato vengono citati espressamente velo integrale, matrimoni forzati e pratica dei certificati di verginità, definiti dagli esponenti di FdI «derive del fondamentalismo islamico» che la proposta di legge avrebbe l'obiettivo di contrastare.
Un altro capitolo riguarda il finanziamento degli edifici di culto. Secondo quanto spiegato dal partito, l'iniziativa legislativa presentata in Parlamento punterebbe a garantire maggiore trasparenza sui finanziamenti provenienti dall'estero destinati alla costruzione di tali strutture.
FdI individua quindi come obiettivo della proposta quello di favorire l'emancipazione femminile e contrastare ciò che definisce «separatismo religioso».
La campagna arriva anche a Trieste
La mobilitazione di sabato porterà dunque il tema direttamente nelle piazze della provincia, con tre appuntamenti concentrati nell'arco della mattinata.
La nota di Fratelli d'Italia inserisce l'iniziativa nel più ampio dibattito nazionale sul contrasto all'integralismo religioso e sulla tutela dei diritti delle donne, affidando alla raccolta firme il compito di sostenere politicamente la proposta legislativa presentata in Parlamento.
A Trieste l'appuntamento sarà dalle 10 alle 12 in Largo Don Bonifacio, mentre parallelamente saranno attivi i banchetti di Muggia e Duino Aurisina.
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