venerdì 28 agosto 2026
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Segnalazioni

“Bon, Nadal xe finì. Ma quando riva primavera?”: il lamento di un triestino stanco dell’inverno

Luca Marsi·
“Bon, Nadal xe finì. Ma quando riva primavera?”: il lamento di un triestino stanco dell’inverno

Con il Natale ormai passato, per molti triestini il freddo e il buio dell’inverno cominciano a pesare. Un cittadino ha espresso il suo malcontento con un post ironico, ma decisamente malinconico: “Bon Nadal xe finì, quando vien primavera che no guanto più el freddo, el buio, la natura che dormi? Fra 90 giorni? De più? Che p....” Una frase che ha raccolto consensi sui social, toccando un nervo scoperto per chi, dopo la magia natalizia, sente il bisogno di sole, luce e colori.

Stanchezza invernale: un sentimento diffuso

La segnalazione del triestino riflette un sentimento condiviso da molti: la stanchezza verso l’inverno. “Xe vero, dopo le feste par che no resti altro che aspettar marzo e sopportar el freddo,” ha commentato un altro cittadino. I mesi di gennaio e febbraio, con giornate ancora corte e temperature rigide, sono spesso percepiti come interminabili, anche se in realtà sono tra i più brevi dell’anno.

L’inverno triestino: Bora, buio e... calore nei caffè

Se l’inverno porta il freddo e il buio, a Trieste è accompagnato da elementi distintivi come la Bora, che soffia impetuosa sul Golfo, o il paesaggio invernale del Carso, a volte imbiancato dalla neve. Tuttavia, l’inverno triestino sa offrire anche piccoli piaceri: una passeggiata tra le piazze storiche, un momento di relax con un capo in b nei caffè della città, o il fascino malinconico del mare d’inverno. Per alcuni, sono proprio questi dettagli a rendere l’inverno meno pesante.

Primavera lontana: un conto alla rovescia

Nonostante il fascino invernale, la voglia di primavera resta forte. Un altro cittadino ha cercato di rincuorare il triestino stanco del freddo: “Porta pazienza, che ogni giorno ghe xe un poco più de luce. Pian pianin se riva a marzo”. Infatti, anche se mancano ancora settimane alla fine dell’inverno, l’allungarsi delle giornate è un primo segnale che la natura si prepara a risvegliarsi.

Uno sguardo verso la primavera

La segnalazione del triestino è più che una lamentela: è un modo per esprimere il desiderio di ritorno alla luce e alla rinascita che solo la primavera sa portare. In attesa che i 90 giorni (o poco più) passino, non resta che cercare conforto nei piccoli piaceri dell’inverno e nei primi segni di cambiamento che già si intravedono. E per chi proprio non riesce a sopportare il freddo e il buio, c’è sempre una certezza: ogni giorno che passa ci avvicina un po’ di più alla primavera triestina, con i suoi colori e la sua promessa di rinnovamento.

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