Bofrost, 1,5 milioni in buoni spesa donati agli ospedali italiani
Dopo aver raccolto 350 mila euro da destinare a oltre 50 ospedali italiani per l’acquisto di attrezzature sanitarie, Bofrost ora pensa a sostenere direttamente il personale sul campo con un altro gesto concreto: buoni per la spesa alimentare online che medici, infermieri e professionisti impegnati a fronteggiare l’emergenza Coronavirus potranno utilizzare per l’acquisto delle specialità surgelate dell’azienda. A ciascuna delle strutture che hanno beneficiato dei fondi raccolti fra i clienti delle varie filiali in tutta Italia, Bofrost donerà infatti anche un pacchetto da 1.000 buoni spesa del valore di 30 euro. In tutto si tratta di 1,5 milioni di euro messi a disposizione da Bofrost per la spesa alimentare dei sanitari.
«Vogliamo dare un sostegno e un segno di vicinanza direttamente a quelli che sono davvero i nostri eroi, i sanitari in prima linea nelle corsie, con un pensiero anche alle loro famiglie duramente provate. Quando tutto questo sarà finito, non dobbiamo dimenticarli – spiega l’amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin –. Per questo, oltre al denaro raccolto tramite l’iniziativa “Insieme siamo una forza”, le nostre filiali consegneranno agli ospedali anche buoni spesa per l’acquisto online di prodotti Bofrost». Ogni buono presenta un codice univoco da inserire sul sito web di Bofrost; la distribuzione avverrà a cura delle singole strutture, secondo i criteri ritenuti più opportuni.
Con questa iniziativa di solidarietà Bofrost ha puntato sul legame che ogni filiale instaura con i propri territori, con la clientela e anche, in questo difficile momento, con gli ospedali che in quei territori operano. «Quello con le realtà locali è un legame che abbiamo sempre coltivato – conclude Tesolin –. In particolare, in queste settimane, i nostri venditori continuano con grande impegno a garantire a migliaia di famiglie un servizio indispensabile, quello della consegna in sicurezza di alimentari a domicilio. Un servizio che siamo orgogliosi di poter offrire anche al personale sanitario in tutta Italia con la distribuzione dei buoni spesa, che speriamo possano magari servire a condividere una bella cena in famiglia, quando l’emergenza sarà passata».
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