Barcolana, in vendita manifesto "We are all in the same boat": ricavato pro Protezione Civile
Barcolana presented by Generali ha lanciato oggi, attraverso il proprio sito di e-commerce www.barcolana.it/shop, un’azione di charity mettendo nuovamente in vendita l’iconico manifesto dell’edizione 2018 con quel “We are all in the same boat” oggi più attuale che mai: il ricavato di questa operazione di beneficenza verrà devoluto interamente alla Protezione Civile.
“In questi giorni - spiega il Presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz - quell’immagine è stata utilizzata spontaneamente da più parti come simbolo di un sentire comune, un messaggio che noi vogliamo valorizzare a fin di bene. Abbiamo reso disponibile il manifesto sulle nostre piattaforme online per sostenere con il ricavato la Protezione Civile. Ringrazio illy, che è al nostro fianco, il nostro presenting sponsor Generali e DHL”.
“Il manifesto di Barcolana 50, “We are all in the same boat”, lancia un messaggio mai attuale come oggi. Noi che andiamo per mare sappiamo cosa significa essere tutti sulla stessa barca quando il mare si fa grosso e arriva la burrasca: significa che il comportamento di ognuno incide sul futuro di tutti. Barcolana - prosegue Gialuz in una nota diffusa anche sui social media - sta facendo ciò che fa il marinaio previdente: osserva, analizza i dati, si affida alla scienza per capire l’evoluzione e, soprattutto, tiene saldo il timone. La nostra comunità è sottocoperta e c’è volontà di tenerla unita, di continuare a parlare insieme di mare e di vela a modo nostro, facendo entrare nel nostro mondo tutte le persone come facciamo ogni anno in Barcolana”.
Infine, l’edizione 2020, in calendario l’11 ottobre: “Noi stiamo continuando a lavorare su diversi scenari, introducendo anche innovazione per organizzare l’evento a seconda di come si evolverà la situazione: oggi però il nostro compito è quello di lasciare spazio alla solidarietà, di stare a fianco di tutti coloro che sono ‘al fronte’, medici, infermieri e operatori sanitari. Questo ci sentiamo di fare: stiamo insieme, con l’obiettivo di uscire dalla tempesta più forti, da bravi marinai”, conclude Mitja Gialuz.
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, appello per ritrovare una dentiera smarrita: «Aiutiamo un signore anziano a recuperarla»
Un appello insolito, ma tutt’altro che banale, arriva alla redazione con una richiesta molto semplice: aiutare un signore anziano a ritrovare la propria dentiera, smarrita con ogni probabilità nella giornata di sabato 22 agosto a Trieste. L
SegnalazioniTrieste, immigrazione e welfare: «Sul ricongiungimento familiare servono criteri economici più severi»
Alzare il reddito minimo necessario per richiedere il ricongiungimento familiare degli immigrati presenti in Italia. È la proposta avanzata dal triestino Marco M. , che interviene sul tema sostenendo la necessità di rendere più stringenti i
SegnalazioniTrieste strapiena di turisti, una residente spiazza tutti: “Ne voglio ancora di più, 365 giorni l’anno”
Mentre spesso il dibattito cittadino si concentra sul rapporto tra turismo, vivibilità e affollamento del centro, una triestina sceglie una posizione decisamente diversa e senza mezze misure: per lei Trieste dovrebbe essere piena di turisti
SegnalazioniEstate a Trieste, una residente: "Il gelato costa troppo, così diventa difficile concedersi uno sfizio"
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
