Australia, è illegale detenere indefinitamente richiedenti asilo

Novantadue richiedenti asilo trattenuti anche da anni in detenzione per immigrati sono stati rilasciati poco dopo la pronuncia dell'Alta Corte dell'Australia, che mercoledì scorso ha stabilito che rinchiudere richiedenti asilo a tempo indefinito è illegale. Oltre 300 altri casi possono beneficiare della decisione, che ribalta una pratica seguita da 20 anni. La Corte ha emesso un ordine secondo cui il governo non può più continuare a detenere una persona se non vi è alcuna prospettiva di rimpatriarla in un futuro prevedibile. Una decisione che può portare al rilascio di decine di detenuti privi di nazionalità. L'azione legale era stata presentata da un ricorrente di etnia Rohingya, il gruppo perseguitato in Birmania, che secondo il suo avvocato "non è quindi in grado di ottenere quella cittadinanza… Non è cittadino di alcun altro Paese e non ha documenti di viaggio. E' una persona apolide". L'uomo era detenuto dal 2018 e aveva subito più volte dei tentativi di rimpatrio forzato. Tra le persone ora rilasciate, un ex poliziotto e guardia del corpo della Malaysia, Sirul Azhar Umar, condannato a morte per l'omicidio politico di una donna con legami a un alto funzionario del Paese. Il ministro australiano per l'Immigrazione, Andrew Giles, ha confermato che il governo ha contestato la decisione della Corte, ma che era preparato e considera le opzioni disponibili, inclusi possibili modifiche legislative. Giles ha aggiunto che le persone rilasciate sono ora nella comunità con visti appropriati e condizioni individuali, che possono includere obblighi di comunicazione. Ha sottolineato che la sicurezza della comunità è la prima priorità e che la polizia federale è coinvolta nel processo. (ANSA). XMC-XMC ANSA
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