Dj triestino Ricky Ottolino: «Un DJ senza social rischia di essere invisibile» (VIDEO)

Essere bravo in console potrebbe non bastare più. Per Ricky Ottolino oggi un DJ che non costruisce anche una propria presenza online rischia di diventare praticamente invisibile al pubblico.
Il DJ triestino ne ha parlato durante la trasmissione di Trieste Cafe “Social, tra algoritmi e novità”, condotta da Luca Marsi con Samantha Favretto e Stefano Rebek.
«Chi ha un’attività ha bisogno di una presenza online»
Ottolino ha allargato inizialmente il ragionamento oltre il mondo della musica.
«Chiunque ha un’attività di qualsiasi genere, che possa essere piccola, media, indifferentemente, ha secondo me bisogno oggigiorno, nell’era della digitalizzazione e del social, di avere una presenza e una comunicazione online».
Non necessariamente Instagram. La piattaforma, ha spiegato, deve essere scelta anche in relazione al pubblico di riferimento: Facebook, Instagram, TikTok o YouTube possono rispondere a esigenze differenti.
Per un DJ, però, Instagram rimane uno degli strumenti centrali della comunicazione.
«Ricky Ottolino, in qualità di DJ, fonda una comunicazione su Instagram. Io posto i miei eventi, tengo aggiornato il pubblico su dove verranno fatti, a che ora, a che giorno, e posto magari alcune foto degli eventi. Quindi direi che oggigiorno è fondamentale».
La persona e il professionista
Ottolino ha raccontato anche il lato più contraddittorio del rapporto con Instagram.
Come persona, ha ammesso di avere pensato di abbandonarlo.
«Vedo che da un lato diventiamo tutti marionette. Viviamo in funzione di quello e da quel punto di vista mi dava molto fastidio».
Una sensazione che però si scontra con le necessità professionali.
La distinzione, per il DJ, è quindi tra Riccardo come persona e Ricky Ottolino come professionista, per il quale il social rappresenta uno strumento concreto per informare e mantenere il rapporto con il pubblico.
«Se non è sui social è invisibile»
Il concetto è tornato ancora più netto quando Marsi gli ha chiesto se un DJ molto bravo ma incapace di comunicare online rischiasse di restare invisibile.
«Se parliamo di visibilità o invisibilità, sì, assolutamente sì. Se non è sui social è invisibile».
Ottolino ha portato l’esempio di una persona che passeggia per Trieste e incontra casualmente una serata.
Può apprezzare la musica, vedere la gente e fermarsi ad ascoltare. Ma senza una comunicazione online potrebbe non sapere nemmeno chi si trovi in console.
«Non conosco il suo logo. Non so nulla. So solo quello che sto vedendo. Conosco, sto ascoltando la canzone che sta mettendo, vedo le persone che ci sono, ma non ho idea di come si chiami il DJ. Direi che è invisibile».
Una fotografia molto concreta di quanto, oggi, il lavoro dell’artista prosegua ben oltre la console.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaBertoli guarda agli ultimi mesi di mandato: «Trieste cresce, ma ci sono ancora tante cose da fare» (VIDEO)
Trieste sta crescendo e gli ultimi mesi del mandato dovranno servire a portare a compimento alcune delle principali partite aperte dall’amministrazione comunale. È il quadro tracciato dall’assessore comunale alle politiche finanziarie Evere
CronacaTrieste, nuovi spazi sportivi a Chiarbola: palestra pronta ad aprire in autunno (VIDEO)
Una nuova palestra pronta ad aprire e interventi sull'accessibilità per aumentare la capacità di accogliere pubblico. L'autunno porterà novità nell'area sportiva di Chiarbola, secondo quanto annunciato dall'assessore comunale al Patrimonio,
CronacaTrieste, De Gavardo: «Danneggiare i giochi dei bambini nei parchi purtroppo capita spessissimo» (VIDEO)
Tra i comportamenti che più preoccupano sul fronte del decoro urbano a Trieste ci sono anche i danneggiamenti ai giochi destinati ai bambini nei parchi pubblici , episodi che, secondo quanto riferito dall’assessore alla Sicurezza Caterina D
CronacaSocial e intelligenza artificiale, influencer triestina Samantha: «Gente vuole persone vere e meno filtri» (VIDEO)
Meno filtri, meno costruzione esasperata e più autenticità. È questa, secondo Samantha Favretto, una delle direzioni principali che stanno prendendo i social network, mentre cresce parallelamente il dibattito sui contenuti prodotti attraver

