Arriva il grande freddo, da AIDAA appello ai sindaci: “Aprite i dormitori ai clochard con cani”
Sono in arrivo in questi giorni dei cali notevoli di temperature che nelle città e nelle regioni del nord arriveranno nelle prossime notti fino a sei gradi sotto zero. Molti comuni e città hanno attivato i piani anti freddo e aperto centinaia di posti letto per poter fare in modo che i clochard ed i senza casa possano ripararsi dal grande freddo che inizia in questi giorni e che sarà sicuramente presente per i prossimi mesi. Ma purtroppo in molte città non ci sono posti per gli oltre 3.000 clochard con cani al seguito , di questi la stragrande maggioranza è concentrata nelle grandi Città di alcune regioni quali la Lombardia, il Lazio, la Campania, il Piemonte, per concludere con Emilia e Calabria e purtroppo sono in aumento le donne che vivono con i loro cani per strada, un aumento che si può vedere girando per le città. Cosa fare per i clochard con cani per proteggere loro ed i pelosi dal grande freddo in arrivo? Da sette anni l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente si occupa di loro con interventi di aiuti mirati legati sopratutto alla distribuzione di cibo ma anche proponendo ogni anno si rivolge agli enti locali, alle parrocchie ed alle persone buone perchè aprano sia dei posti letto riservati ai clochard specialmente per le donne con i cani al seguito." Bisogna conoscere la logica cnìon la quale si muovono queste persone che molto spesso non lasciano il loro giaciglio per paura che lo stesso posto venga poi preso da altri clochard e quindi perdere la raccolta quotidiana di elemosina per questo- scrivono gli animalisti-è importante sia fornire loro si indumenti pesanti che di coperte dove possono trovare riparo i cani, ma il nostro appello è rivolto alle parrocchie ed alle amministrazioni pubbliche perchè queste persone possano rifugiarsi con i loro quattro zampe. Certo tra loro ci sono persone che amano e vivono per i loro cani- continua la nota AIDAA- ma anche chi i cani li usa per rccogliere soldi, ma noi dobbiamo pensare in particolare ai quattrozampe ed in attesa di scovare gli aguzzini di cani che si nascondono tra i veri clochard cerchiamo di dare una mano per aiutare i pelosi che non hanno alcuna colpa ma solo freddo"
Articoli correlati
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie

