ACI #rispettiamoci, ACI al Giro d'Italia 2021 per la sicurezza stradale
In occasione della quindicesima tappa Grado-Gorizia, il presidente dell’Automobile Club Trieste, Gian Paolo Brini, sarà presente all’arrivo per rafforzare il messaggio della campagna ACI #rispettiamoci, amplificandone l’eco su tutto il territorio. “L'impegno di ACI e degli Automobile Club nella campagna #rispettiamoci, di fatto, riassume il pensiero che da anni vede l'AC Trieste impegnato a sostenere una mobilità più sicura e più sostenibile - ha affermato il presidente Brini -. Siamo tutti sulla stessa strada e siamo tutti pedoni da quando nasciamo a quando ce ne andiamo. Spesso siamo ciclisti o scooteristi. Quasi sempre diventiamo automobilisti. Ecco, quindi, che il rispetto reciproco e la consapevolezza dell'alternarsi di questi ruoli, durante tutta la vita, sono alla base del messaggio che stiamo portando avanti nelle scuole secondarie di Trieste da sempre. Proprio in questi giorni siamo impegnati con la Polizia locale in incontri che vogliono rafforzare nei ragazzi una coscienza anche civica di responsabilità in strada. Sono gli automobilisti di domani. E l’Automobile Club di Trieste conta su di loro”.
I numeri degli incidenti stradali non si fermano mai e invitano a riflettere sulla sicurezza delle nostre strade, in particolare a tutela dei ciclisti, dei pedoni, e della micro-mobilità in costante crescita.
ACI è nuovamente protagonista al Giro d’Italia 2021, proseguendo la campagna di sensibilizzazione ACI #rispettiamoci, lanciata nel 2019 per ribadire l’importanza di comportamenti sempre corretti alla guida, soprattutto quando l’automobilista incontra chi pedala o cammina.
La campagna è un tassello importante per riflettere sui numeri, incoraggiando progetti e iniziative di prevenzione. Il dato 2020 relativo all’incidentalità non è statisticamente significativo a causa delle stringenti limitazioni per il Covid-19, ma il 2019 evidenzia come un decesso su due appartenga alla categoria dei cosiddetti utenti vulnerabili. In particolare, si è registrato un forte aumento tra le vittime dei ciclisti (+15,5%) rispetto al 2018, dentro e fuori le aree urbane. I pur parziali dati in elaborazione del 2020 confermano tale tendenza, nonostante la consistente riduzione della mobilità e dell’incidentalità complessiva.
Nel 2019 cresce in Italia la vendita delle biciclette (+7% che si raddoppia nel 2020) e ne aumenta l’utilizzo (+25%) anche per spostamenti casa-ufficio, ma il trend sale conseguentemente anche gli incidenti stradali che coinvolgono le bici (+3,3%). Fonte: ACI – Istat
Nella provincia di Trieste, in particolare, nel 2019 si sono registrati 919 incidenti stradali con lesioni, di cui 15 mortali. Di questi, 40 sono stati con una bicicletta: il 3,5% dei sinistri complessivi. La maggior parte si è verificata sui rettilinei e negli incroci, provocando 2 vittime e 38 ciclisti feriti.
Peggiore lo scenario se si considerano i pedoni: 159 sono stati investiti nel 13,9% degli incidenti totali. Le vittime sono state 6, con 153 feriti tragicamente investiti in particolare sui rettilinei (99). Fonte: ACI – Istat
Nello specifico, nella città di Gorizia, sede dell’arrivo della quindicesima tappa del Giro d’Italia, nel 2019 si sono registrati 104 incidenti stradali con lesioni, di cui 3 mortali. Di questi, 13 sono stati con una bicicletta: il 9,8% dei sinistri complessivi, che hanno provocato 13 ciclisti feriti. Preoccupante il quadro anche se si considerano i pedoni: 10 sono stati investiti nel 7,5% del totale. È stata registrata 1 vittima. Fonte: ACI – Istat
La campagna ACI #rispettiamoci vuol essere un richiamo alla responsabilità, per un atteggiamento di rispetto di tutti verso tutti, perché tutti insieme affrontiamo la strada nelle diverse modalità, come autisti, come ciclisti, come pedoni. Un richiamo positivo, non impositivo, all’educazione stradale, al rispetto e all’attenzione all’altro, quale primo elemento per la riduzione di vittime e feriti. Al contempo ACI si augura un sempre maggiore intervento delle Amministrazioni al fine di sviluppare progetti e infrastrutture in grado di accompagnare la nuova mobilità sostenibile in piena sicurezza.
ESEMPIO DI BEST PRACTICE
Il Comune di Gorizia intende promuovere il più possibile la mobilità ciclabile cittadina e transfrontaliera e, in occasione del "Giro d'Italia", desidera dimostrare il proprio concreto "credo" nei confronti della mobilità ciclabile quale strumento irrinunciabile di miglioramento della vivibilità urbana. Grazie anche ai finanziamenti regionali, è stato dato l'avvio alla predisposizione del “Biciplan” (“Piano per la Mobilità Ciclistica Comunale”), volto alla promozione della nuova mobilità ciclistica sicura e diffusa. Questo obiettivo si affianca alle azioni già avviate dal Comune per la tutela e l'incremento della circolazione delle biciclette, come la creazione e l’ampliamento delle zone a traffico limitato, di piste ciclabili, e la realizzazione di postazioni di “bike sharing”. La città di Gorizia, che si trova a ridosso del confine con la Slovenia, prevede una possibile interconnessione con la rete ciclabile dei comuni di Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba.
Anche quest’anno l’ACI coinvolge i media nella diffusione dei dati sull’incidentalità nei territori che ospitano partenze e arrivi delle tappe del Giro d’Italia, al fine di aumentare il grado di informazione e di consapevolezza di automobilisti, ciclisti e pedoni chiamati a condividere responsabilmente la strada.
La campagna di sensibilizzazione prevede anche la messa in onda di uno spot su Rai 2, la diffusione di tutorial per la sicurezza e di testimonianze raccolte tappa dopo tappa da personaggi del mondo delle due ruote, postate sul portale ufficiale del Giro (https://www.giroditalia.it/) che ospita l’area #rispettiamoci dedicata alla sicurezza stradale a cura di ACI. Al contempo, il messaggio è amplificato sui canali web (http://www.aci.it/) e social di ACI. Attraverso il Giro d’Italia, la campagna ACI #rispettiamoci coinvolgerà milioni di spettatori e appassionati, contribuendo a far crescere la cultura della mobilità responsabile e una conseguente rivalutazione dei comportamenti quotidiani sulla strada.
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