Turismo, Matteoni: «Il centro non è nato per accogliere decine di migliaia di turisti insieme» (VIDEO)

La crescita turistica di Trieste rappresenta una ricchezza per la città, ma impone contemporaneamente di affrontare una serie di problemi legati alla capacità del centro urbano di sostenere grandi flussi di visitatori.
È il ragionamento sviluppato da Nicole Matteoni, parlamentare e segretaria provinciale di Fratelli d’Italia, durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi dal Citybar Tergesteo.
«Il turismo porta con sé ricchezza»
Matteoni non ha messo in discussione gli effetti positivi della crescita turistica.
«Il turismo porta con sé ricchezza», ha affermato.
La parlamentare ha però immediatamente aggiunto l'altra faccia del fenomeno, osservando come l'aumento delle presenze possa creare difficoltà soprattutto nelle aree centrali.
«Porta anche ovviamente problematiche per un centro che è ovviamente saturo».
Un concetto che riguarda direttamente traffico, parcheggi, mobilità e vivibilità per chi abita quotidianamente nella città.
Un centro storico nato in un’altra epoca
Secondo Matteoni, il problema deve essere osservato anche dal punto di vista storico e urbanistico.
«Come tutti i centri storici delle città italiane non è stato costruito dal punto di vista urbanistico per accogliere centinaia, decine di migliaia di turisti tutti una volta», ha sottolineato.
La conformazione della città, quindi, non può essere modificata semplicemente in funzione dei flussi contemporanei.
Serve invece individuare strumenti capaci di adattare la mobilità e i servizi a una realtà profondamente cambiata.
«Il turismo è un fenomeno della storia contemporanea»
Matteoni ha sottolineato proprio la rapidità con cui il turismo di massa ha modificato la vita urbana.
«Il fenomeno del turismo è un fenomeno della storia contemporanea, se ci pensiamo bene».
Da qui la necessità, secondo la parlamentare, di affrontare le nuove esigenze partendo dalla struttura urbana esistente e dalle opportunità che possono derivare dalla trasformazione di aree come Porto Vecchio.
Il messaggio è dunque quello di non contrapporre turismo e residenti, ma di lavorare perché la crescita delle presenze sia accompagnata da risposte adeguate sul fronte della mobilità e della sosta.
Una sfida destinata a crescere
Più Trieste consoliderà il proprio ruolo come destinazione turistica, più il tema della gestione dei flussi diventerà centrale.
Il nodo sarà mantenere il valore economico prodotto dal turismo senza trasformarlo in un elemento di difficoltà per chi vive stabilmente nel centro e nei rioni cittadini.
Una sfida che, nelle parole di Matteoni, passa soprattutto dalla capacità di trovare nuove soluzioni per parcheggi e trasporto pubblico.
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