Territorio. Putto-Massolino (Patto): "Rigenerazione, no consumo di suolo"

"L'illustrazione del disegno di legge di riforma del governo del territorio rappresenta un passaggio di grande rilievo, per il Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un lavoro complesso e articolato, frutto di un lungo percorso che ha coinvolto la Direzione regionale, i tecnici e numerosi soggetti del territorio. A tutti va riconosciuto l'impegno profuso per arrivare a una proposta che punta a ridisegnare in modo organico l'assetto pianificatorio regionale dopo quasi cinquant'anni dall'approvazione del Purg del 1978". Lo affermano il consigliere regionale Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), intervenuto nel corso dell'esame del disegno di legge in IV Commissione, e la collega Giulia Massolino. "Era sicuramente arrivato il momento di mettere mano a uno strumento fondamentale per la pianificazione territoriale. La riforma - evidenziano Putto e Massolino - si pone obiettivi condivisibili e ambiziosi, a partire dalla rigenerazione urbana, dalla riduzione del consumo di suolo, dall'adattamento ai cambiamenti climatici e dalla semplificazione amministrativa. Si tratta di principi che devono rappresentare la bussola dell'intero impianto normativo e che meritano un confronto approfondito con tutti i portatori di interesse".
"Proprio per la rilevanza della materia, va sottolineata la necessità di garantire un percorso di approfondimento adeguato - aggiungono i due consiglieri regionali - attraverso un ampio ciclo di audizioni. Sarà indispensabile ascoltare nuovamente ordini professionali, amministratori locali, categorie economiche, associazioni ambientaliste e tutti i soggetti coinvolti, affinché la Commissione possa acquisire ogni elemento utile alla valutazione del testo. Per questo sarà fondamentale programmare con attenzione il calendario dei lavori, consentendo un confronto serio e approfondito su una riforma destinata a incidere sul futuro del territorio regionale per i prossimi decenni". Tra i temi che richiederanno particolare attenzione nel prosieguo dell'iter legislativo, individuano "innanzitutto il principio del contenimento del consumo di suolo. La scelta di puntare sulla rigenerazione urbana è condivisibile e deve essere perseguita con coerenza. A nostro giudizio, il principio del non consumo di nuovo suolo dovrebbe diventare il più possibile un principio generale e non soggetto a deroghe, nemmeno per le opere pubbliche. La somma delle eccezioni rischia infatti di indebolire il principio stesso. Le esigenze di sviluppo e le necessità della collettività devono trovare risposta prioritariamente attraverso il recupero e la riqualificazione del patrimonio esistente, mantenendo sempre un equilibrio tra trasformazioni territoriali, tutela ambientale e valorizzazione delle infrastrutture verdi e blu".
Un secondo elemento di attenzione, per Putto e Massolino riguarda "il rapporto tra i futuri Sistemi territoriali locali e il percorso di riordino istituzionale che interessa le Province. L'architettura proposta dal disegno di legge attribuisce un ruolo significativo ai Sistemi Territoriali Locali come livello intermedio della pianificazione. Sarà necessario comprendere con precisione come tale modello potrà coordinarsi con le future Province, alle quali altre iniziative legislative attribuiscono anch'esse funzioni di carattere pianificatorio. Si tratta di un nodo tutt'altro che secondario che dovrà essere affrontato con chiarezza per evitare sovrapposizioni di competenze e garantire un sistema efficace e coerente". "Particolare interesse suscita, inoltre, il superamento della tradizionale zonizzazione urbanistica a favore degli ambiti fisico-funzionali. Si tratta di una delle innovazioni più significative e potenzialmente più avanzate della riforma. Tuttavia, proprio perché si passa da un sistema consolidato e caratterizzato da regole definite a un modello più flessibile, sarà fondamentale individuare criteri chiari, oggettivi e uniformi per disciplinare il nuovo assetto. In assenza di parametri ben definiti, potrebbero emergere margini di discrezionalità e potenziali contenziosi che rischierebbero di compromettere l'efficacia della riforma".
Gli esponenti del Patto-Civica richiamano infine l'attenzione "sulla necessità di definire con precisione gli strumenti di valutazione della sostenibilità urbanistica e i criteri per il bilancio del consumo di suolo. Il bilancio del consumo di suolo dovrà essere riferito a territori chiaramente individuati e coerenti con i livelli di pianificazione interessati, siano essi comunali o di area vasta. Allo stesso modo, la sostenibilità urbanistica dovrà essere misurata attraverso indicatori e parametri oggettivi, verificabili e trasparenti, in grado di garantire certezza delle regole e uniformità di applicazione. L'impostazione generale del provvedimento appare interessante e merita attenzione. Proprio per l'importanza della materia, riteniamo però necessario riservarsi ulteriori approfondimenti nel corso delle audizioni e del confronto in Commissione, prima che il testo vada all'esame dell'Aula regionale".
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