Salute, Pellegrino: interrogazione su medici del Sanvitese

"La situazione della medicina generale nel territorio del Sanvitese conferma una criticità ormai strutturale, che non può più essere affrontata con soluzioni temporanee o emergenziali. Emblematica è la situazione che riguarda i comuni di Cordovado, Morsano al Tagliamento e Sesto al Reghena. Nel primo, la cessazione di un medico di base ha recentemente reso necessario il rientro in servizio di un professionista in quiescenza per garantire la continuità assistenziale; a Morsano la sede risulta da anni vacante, costringendo i cittadini a rivolgersi ai comuni limitrofi; mentre a Sesto al Reghena il servizio è assicurato attraverso una struttura temporanea. Si tratta di soluzioni emergenziali che, pur tamponando nell'immediato le criticità, non garantiscono stabilità né una reale presa in carico continuativa dei cittadini, evidenziando l'urgenza di interventi strutturali da parte della Regione".
Così in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, annunciando la presentazione di un'interrogazione alla Giunta regionale. "Negli ultimi anni - prosegue Pellegrino - abbiamo assistito a una progressiva e strutturale riduzione della presenza di medici di base, compensata con strumenti provvisori che non garantiscono continuità assistenziale. Questo scenario rischia di diventare la normalità, con conseguenze dirette sulla qualità del servizio e sull'accesso alle cure, soprattutto per le persone più fragili. Indebolire infatti la medicina generale significa mettere in difficoltà intere comunità, in particolare nei territori di provincia dove la popolazione è più anziana". La consigliera, nella nota, evidenzia come "la stessa programmazione sanitaria regionale riconosca il problema della carenza dei medici di medicina generale, senza però accompagnarlo a strumenti adeguati per superarlo. Mancano politiche incisive per rendere attrattive le sedi carenti e per garantire un ricambio generazionale effettivo". "In questo contesto, ogni cessazione di attività rischia di amplificare ulteriormente le criticità, aumentando il carico sui medici già in servizio e rendendo più difficile la presa in carico dei pazienti. È necessario un cambio di passo - prosegue l'esponente di Opposizione - che metta al centro la sanità territoriale, rafforzi il coordinamento tra Regione, aziende sanitarie e Comuni e introduca misure concrete per assicurare una presenza stabile dei medici sul territorio. Con l'interrogazione chiediamo risposte chiare sui tempi e sulle azioni che la Regione intende adottare. Il diritto alla salute non può essere garantito a intermittenza: servono scelte strutturali e immediate".
ACON/COM/rm
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