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Parità di genere. Zilli, "talento e merito fanno crescere il Friuli Venezia Giulia"

Luca Marsi·
Parità di genere. Zilli, "talento e merito fanno crescere il Friuli Venezia Giulia"

"Il talento è come un seme: contiene già in sé il potenziale per crescere e dare frutto, ma ha bisogno delle condizioni giuste per svilupparsi. Il compito delle istituzioni è creare queste condizioni, rimuovendo gli ostacoli e offrendo opportunità concrete affinché competenze e capacità possano contribuire allo sviluppo delle comunità". Sono le parole dell'assessore regionale alle Finanze del Friuli
Venezia Giulia Barbara Zilli, intervenuta oggi alla Torre di Santa Maria di Confindustria Udine al convegno "Valorizzare il talento senza etichette", organizzato dal Consorzio di Bonifica Pianura Friulana in occasione dell'ottenimento della certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere. L'assessore ha sottolineato come il riconoscimento ottenuto dal Consorzio rappresenti un segnale significativo anche dal punto di vista culturale. "Il fatto che un ente storicamente percepito come legato a professioni tecniche e operative scelga di
investire con convinzione sulla valorizzazione delle competenze dimostra che il cambiamento è possibile e che la qualità delle organizzazioni si misura nella capacità di riconoscere il merito, l'impegno e la responsabilità".

Zilli ha evidenziato come il percorso verso una piena valorizzazione delle competenze richieda un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e comunità: "Le politiche pubbliche possono creare strumenti e condizioni favorevoli, ma il cambiamento è prima di tutto culturale e passa dalle persone, dalla determinazione con cui ciascuno sceglie di costruire il proprio percorso professionale e personale, e di contribuire alla crescita della propria comunità" ha detto. L'assessore ha quindi ricordato alcuni indicatori che mostrano
l'evoluzione in corso nel mercato del lavoro regionale negli ultimi cinque anni. In Friuli Venezia Giulia il divario occupazionale tra donne e uomini è sceso al 9,8 per cento, mentre il tasso di occupazione femminile ha raggiunto il 64,6 per cento, un dato nettamente superiore alla media nazionale del 53,3 per cento. Parallelamente si rafforza anche il tessuto imprenditoriale: nella regione sono attive circa 22mila imprese guidate da donne, pari a oltre il 22 per cento del totale delle aziende.

"Questi risultati - ha sottolineato Zilli - sono il frutto di un lavoro costante che la Regione porta avanti attraverso politiche orientate alla crescita e alla conciliazione tra vita e lavoro. Investiamo in strumenti che sostengono l'occupazione, l'imprenditorialità e le famiglie, perché creare opportunità significa rafforzare la competitività del territorio e la qualità della vita delle persone". Tra le principali misure ricordate dall'assessore figurano gli incentivi alle imprese per l'occupazione e la stabilizzazione del lavoro, i contributi per sostenere l'imprenditorialità e le politiche per la natalità e la conciliazione, che prevedono complessivamente oltre 30 milioni di euro destinati a sostenere le famiglie e favorire condizioni più favorevoli alla partecipazione al lavoro. Il convegno ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e delle associazioni di categoria per approfondire il tema della valorizzazione delle competenze e del superamento degli stereotipi nel mondo del lavoro, con l'obiettivo di promuovere una cultura organizzativa sempre più inclusiva e orientata al merito.

 

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