Mobilità. Amirante, "ascolto e strumenti per la logistica regionale"

"La cabina di regia sulla logistica è essenziale soprattutto in un momento come questo, in cui ciò che sta accadendo a livello mondiale produce ripercussioni dirette e immediate sui traffici, sulla nostra produzione, sull'export e anche sull'import. Gli effetti coinvolgono il porto di Trieste, il sistema interportuale e l'intera rete logistica regionale". Sono le parole dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, intervenuta oggi a Udine alla Cabina di regia dei trasporti e della logistica del Friuli Venezia Giulia, convocata nella sede della Regione di via Sabbadini per un confronto con i rappresentanti del sistema logistico e dei trasporti regionali. All'ordine del giorno della riunione figuravano la situazione delle indisponibilità ferroviarie previste tra il 2027 e il 2028, con particolare riferimento alla chiusura per tre mesi della linea ferroviaria verso Tarvisio-Austria, la situazione in Medio Oriente e i possibili riflessi sulla logistica regionale, oltre alla nuova notifica del ferrobonus regionale e alle relative misure di sostegno.
"In generale, e vista la congiuntura specifica, è necessario più che mai restare all'ascolto delle esigenze che emergono dal settore e operare, per quanto rientra nelle competenze regionali, in stretto rapporto con tutti i soggetti che fanno logistica, da chi svolge la manovra ferroviaria a chi gestisce il trasporto ferroviario, da chi opera nel trasporto su gomma a chi lavora all'interno dei porti" ha sottolineato Amirante. "L'obiettivo - ha detto - è anche quello di orientare gli incentivi regionali verso ciò che serve in questo momento per attutire l'impatto del costo del gasolio, del diesel e della benzina, che sta incidendo in maniera fortissima su tutti i settori, compreso quello ferroviario, perché anche la manovra ferroviaria utilizza fonti fossili. Il lavoro da fare è molto intenso".
Nel corso dell'incontro, come ha spiegato l'esponente della Giunta regionale, il confronto ha riguardato anche gli interventi di chiusura in capo a Rete ferroviaria italiana (Rfi) sul territorio del Friuli Venezia Giulia e le modalità con cui gestire, sia sul piano politico sia su quello tecnico, i momenti di interruzione, nelle relazioni con gli altri Paesi, con le altre Regioni, con lo Stato e con il Ministero. "Dalla riunione di oggi emerge un programma di lavoro intenso e articolato, accompagnato da una collaborazione molto forte tra istituzioni pubbliche e private - ha concluso l'Assessore -. Questo conferma la capacità del Friuli Venezia Giulia di agire come sistema anche nelle fasi più complesse che il contesto internazionale impone ogni giorno".
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