Maestri del Lavoro Fvg, Bordin "sfida demografica decisiva per il futuro"

"La serietà e l'impegno dei Maestri del Lavoro sono un punto di riferimento per l'intera comunità regionale, ancor più in una fase di profonde trasformazioni culturali e tecnologiche". Con queste parole il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, è intervenuto in Sala Ajace, a Udine, in occasione del 53esimo Convegno regionale dei Maestri del Lavoro. L'appuntamento di quest'anno ha una doppia importante valenza: il Consolato provinciale di Udine festeggia, infatti, il 70esimo anniversario dalla sua costituzione, traguardo ricordato in apertura dal console provinciale Roberto Kodermatz, e pochi giorni fa è stato eletto ai vertici della Federazione nazionale un Maestro del Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Andrea Peressutti. "Un riconoscimento che conferma l'autorevolezza e la competenza espresse dal nostro territorio", ha aggiunto Bordin, che nel suo indirizzo di saluto ha evidenziato l'importanza e l'attualità dei temi affrontati durante il convegno dal titolo "Il mondo del lavoro in un'epoca di trasformazione culturale e tecnologica". Il presidente del Cr si è soffermato sul tema centrale della crisi demografica, con le sue ricadute concrete: "dalla mancanza di alunni per mantenere le scuole sul territorio, alla carenza di manodopera e competenze, fino alla tenuta futura del sistema sanitario e pensionistico. È la sfida fondamentale del nostro tempo. Come istituzioni stiamo mettendo in campo diverse misure, ma dobbiamo essere consapevoli che non esistono ricette immediate. Alla leva economica va affiancata una rivoluzione culturale che richiede tempo per dare frutti", ha sottolineato Bordin, richiamando poi l'attenzione su un dato recente: "150.000 domande per un concorso Ue da 1.400 posti, metà delle quali provenienti dall'Italia. Dobbiamo chiederci perché i nostri giovani cerchino stabilità altrove. Non è solo una questione di retribuzioni più alte, ma di prospettive di crescita professionale e certezze che oggi il nostro Paese fatica a garantire", ha concluso.
A proposito di giovani, l'evento ha visto la partecipazione degli studenti dell'Its Academy di Udine, a sottolineare il legame tra Maestri del lavoro, che hanno ricevuto tale onorificenza dal presidente della Repubblica, e la formazione delle presenti e future generazioni. Dopo i saluti del vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi, e del prefetto, Domenico Lione, che ha posto l'accento sulla priorità della sicurezza sul lavoro, il convegno è entrato nel vivo con la relazione di Carlos Corvino, responsabile dell'Osservatorio regionale del mercato del lavoro. Corvino ha evidenziato come la questione demografica richieda una "nuova cultura organizzativa" capace di trattenere i giovani, oggi orientati verso modelli che garantiscano un migliore equilibrio tra vita e lavoro. Al dibattito, moderato dal giornalista Paolo Mosanghini, hanno contribuito il docente universitario Gabriele Giacomini, gli imprenditori Paolo Fantoni e Anna Mareschi Danieli, con le
conclusioni affidate all'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen.
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