Fotovoltaico, Martines (PD): cabine primarie sature, vanno potenziate

"La transizione energetica e la conseguente corsa alla realizzazione di un sovrannumero di mega impianti fotovoltaici continuano a dimostrare tutti i limiti di una norma che, di fatto, è arrivata con forte ritardo e che non sta affatto incidendo. Le cabine primarie sono ormai sature e i problemi che ci sono nell'attivare tutti gli impianti riguardanti i contributi regionali concessi e i grandi impianti le cui richieste giacciono in Regione, dimostrano che non si sa più come gestire una situazione che appare ormai fuori controllo". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) a margine della risposta della Giunta regionale all'interrogazione attraverso la quale chiedeva se "la rete elettrica dispone della capacità di assorbire una produzione maggiore di energia elettrica".
La risposta da parte dell'assessore, "è stata molto breve, lacunosa e insoddisfacente, perché probabilmente un risposta non c'è", continua Martines, che nella sua interrogazione elenca le cabine incriminate: "Dal sito internet di e-distribuzione risulta che molte cabine primarie At/Mt (Buia, Cividale, Latisana, Manzano, Palmanova, Codroipo, Stradalta, San Quirino, Udine Nord Est, Udine Sud, San Giovanni) presentano un completo livello di saturazione e altre presentano un livello di saturazione critico".
Nel suo intervento, il consigliere dem cita il caso recente dell'Asp di Palmanova, che "ha richiesto a e-distribuzione la connessione del proprio impianto di produzione alla rete di media tensione per una potenza in immissione pari a 190 kW e che la soluzione di connessione alla Rete di trasmissione nazionale (Rtn) dell'impianto di distribuzione prevede il mantenimento dell'attuale schema di connessione, previo potenziamento/rifacimento degli elettrodotti Rtn a 132 kV Palmanova-Stradalta e Stradalta-Codroipo".
Ma tornando alla risposta all'interrogazione, "non basta aver avviato un tavolo di lavoro (partecipato da Terna, e-distruzione, AcegasApsAmga, Idroelettrica Val Canale, Idroelettrica di Forni di Sopra, Secab) che si riunisce e discute, perché se veramente si vuol dar corso alla transizione energetica della quale ci si riempie tanto la bocca - ammonisce il consigliere -, vanno avviati con urgenza i lavori di potenziamento delle cabine primarie e capire chi finanzia questi interventi, che sono abbastanza lunghi e quali sono i relativi cronoprogrammi".
ACON/COM/rcm
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