Cluster mare. Rosolen "integrazione tra ricerca, industria e mercato"

"Il Friuli Venezia Giulia non vuole più essere soltanto un crocevia logistico nel Mediterraneo, ma una piattaforma strategica di integrazione tra mare, spazio, innovazione ed energia". Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen intervenendo questo pomeriggio a Trieste al convegno Digitalization between Sea and Space, promosso nell'ambito del programma Next Innovation Road 2026 ideato da M.A.R.E. TC Fvg. L'iniziativa ha segnato l'avvio ufficiale di una nuova community dedicata alla digitalizzazione tra mare e spazio e ha rappresentato un momento di confronto tra imprese, centri di
ricerca e stakeholder dell'ecosistema innovativo regionale, con la partecipazione, tra gli altri, di Stefano Cozzini, direttore dell'Istituto Ricerca e Innovazione Tecnologica di Area Science Park, e di Anna Gregorio, Strategy Manager di Picosats. Nel suo intervento, l'assessore ha inquadrato l'appuntamento nel più ampio disegno strategico regionale: "La Regione sta sostenendo con convinzione la nascita di un cluster multisettoriale in ambiti ad alto potenziale - aerospazio, subacquea, energie rinnovabili - che oggi hanno una rilevanza crescente non solo industriale, ma anche geopolitica". Rosolen ha ricordato il percorso di trasformazione di MARE FVG,
nato dal coinvolgimento di grandi player industriali e progressivamente ampliato ad altri attori del territorio: "Non si è trattato solo di rilanciare, ma di ridefinire una visione complessiva di sviluppo. MARE FVG rappresenta il passaggio evolutivo verso una piattaforma più ampia, capace di far incontrare imprese, università, centri di ricerca e investitori".
Al centro della riflessione, il tema della velocità e della complessità dei cambiamenti in atto: "Non possiamo affrontare una trasformazione così profonda con strumenti pensati per un mondo che non esiste più. La digitalizzazione è trasversale, investe
tutti i settori produttivi e impone un'integrazione reale tra ricerca, applicazione industriale e mercato". Un passaggio significativo è stato dedicato alla dimensione strategica e geopolitica delle nuove filiere tecnologiche: "Oggi la capacità di unire innovazione e sviluppo industriale è ciò che determina la rotta di un territorio. L'autonomia strategica europea si costruisce anche attraverso ecosistemi regionali capaci di fare rete". Infine, l'assessore ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione regionale: "Continueremo a garantire risorse e accompagnamento, ma è fondamentale comprendere che le opportunità saranno sempre più trasversali e integrate. La differenza la farà la capacità di trasformare il confronto e il trasferimento tecnologico in risultati concreti sul mercato e in nuova occupazione
qualificata".
Articoli correlati
RegioneSicurezza. Forza Italia Fvg: "Dopo Milano serve confronto Regioni-Governo"
"Vetrine infrante, negozi saccheggiati, barricate incendiate e scontri con le forze dell'ordine. Milano messa a ferro e fuoco, con pesanti danni al centro cittadino e agenti feriti. Il campo largo esiste? Oppure, quando c'è da condannare la
RegioneMigranti. Ghersinich (Lega): "Piazza Libertà va restituita ai triestini"
"Piazza Libertà va restituita ai triestini, giusto lo stop ai pasti nel weekend e le limitazioni all'orario di distribuzione infrasettimanale, basta con le manifestazioni abusive". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Giuseppe G
RegioneEventi: Bini, "nuova sede Its Academy Alto Adriatico è un valore aggiunto per imprese"
"L'inaugurazione della nuova sede dell'Its Academy Alto Adriatico è un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso che mette a sistema formazione, imprese e rigenerazione urbana. Gli Its rappresentano un investimento strategico per
RegioneRotta Balcanica a Trieste: La denuncia di Serena Pellegrino contro i limiti ai volontari
"Siamo arrivati al punto inaccettabile di vietare di dare da mangiare a chi è bisognoso, a chi ha percorso chilometri per guadagnarsi il pane, a chi scappa dalle guerre, per non disturbare chi fa l'aperitivo del fine settimana". Così in una

