martedì 20 ottobre 2026
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Celotti (Pd): «stipendi fermi e progressioni bloccate»

Luca Marsi·
Celotti (Pd): «stipendi fermi e progressioni bloccate»

"È inaccettabile che la Giunta Fedriga scarichi sui sindacati la responsabilità degli stipendi pubblici, quando la stessa Regione riconosce la necessità di rendere il comparto più attrattivo, ma non definisce un adeguamento inflattivo adeguato". Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd) commentando le dichiarazioni dell'assessore regionale alla Funzione pubblica, Pierpaolo Roberti, riguardo al personale del comparto pubblico. Celotti evidenzia "la carenza di personale, soprattutto nei piccoli Comuni, che perdono dipendenti a favore di enti più grandi dopo averli formati. La Regione stessa ha riconosciuto la necessità di rendere più attrattivo il lavoro pubblico, ma le risposte su stipendi e organizzazione sono state deludenti". Inoltre, continua, "l'aumento dell'undici per cento citato dall'assessore include voci come welfare e perequazione che non incidono realmente sull'inflazione, mentre i dipendenti comunali continuano a guadagnare meno di quelli regionali".
Sul piano organizzativo, Celotti parla di "un grande fallimento", sottolineando "la mancata riorganizzazione degli enti locali e il mancato investimento sulle Comunità di Comuni, che avrebbero potuto rappresentare una risposta in termini di migliori condizioni di lavoro e possibilità di progressione professionale per i dipendenti". "Nonostante le proposte avanzate anche da Anci, tutto è fermo - conclude la consigliera dem - compresa la revisione del mansionario, fondamentale per valorizzare competenze ed esperienza dei dipendenti attraverso le progressioni verticali".
ACON/COM/aa

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