Campus scolastico nell'ex caserma di via Rossetti, ecco cosa prevede il progetto da 198 milioni di euro

Il progetto del futuro campus scolastico nell'ex caserma di via Rossetti a Trieste al centro dei lavori della VI Commissione regionale, presieduta da Roberto Novelli (FI). L'audizione, chiesta dalla consigliera Rosaria Capozzi (M5S), ha permesso un confronto con l'Edr, la Consulta provinciale degli studenti e la Giunta anche se non sono mancate osservazioni critiche: secondo Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) sarebbe stato auspicabile estendere l'elenco degli invitati in audizione ad altri soggetti. Durante i lavori sono stati approfonditi contenuti e tempistiche di un progetto da 198 milioni di euro, illustrato nel dettaglio dai vertici dell'Edr di Trieste: sfruttando la naturale pendenza del terreno attraverso un sistema di terrazzamenti, il campus vedrà la riconversione delle ex casermette in aule e laboratori all'avanguardia; il piano prevede due palestre ai margini della piazza d'armi, una pista di atletica mentre nella parte alta immersa nel verde, sorgerà uno studentato gestito da Ardis per 50 posti; l'ex edificio di rappresentanza su via Rossetti ospiterà una sala conferenze; ci sarà un parcheggio interrato con accesso da via Revoltella e una "scuola polmone" in grado di ospitare le attività degli istituti in ristrutturazione. Il progetto interessa un'area di 12 ettari, con decine di edifici da ristrutturare e verrà inevitabilmente realizzato a lotti, ha spiegato l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, che rispondendo ai dubbi di Capozzi sui costi del campus (al momento sono stanziati circa 50 milioni sui 198 totali) ha aperto anche alla possibilità di partenariati pubblico-privati.
Da parte dei consiglieri attenzione puntata anche sulla questione viabilità. Capozzi, Serena Pellegrino (Avs) e Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) hanno sottolineato come sia necessaria una riflessione sulla sicurezza anche per pedoni e ciclisti in un'area ad alta intensità di traffico soprattutto in certe fasce orarie. Criticità, quella dei trasporti, sollevata anche dalla Consulta degli studenti, che ha presentato una serie di proposte per migliorare il campus: si va dalle aule aperte a orario continuato, all'alternanza scuola lavoro in biblioteche e zone studio; dalla fruibilità del verde, alle agevolazioni per gli studenti nelle attività commerciali all'interno del campus. Suggerimenti che rientrano in una visione di scuola del futuro evidenziata anche dall'assessore all'Istruzione, Alessia Rosolen, che ha ribadito le necessità di una scuola con ritmi diversi rispetto al secolo scorso, in cui la presenza non è limitata all'orario delle lezioni e dove i laboratori sono il fulcro dell'attività didattica e formativa. L'apporto della Consulta è stato definito "molto importante" da Carlo Bolzonello (Fp) che ha auspicato, così come i colleghi, un confronto continuo e costante con i rappresentati degli studenti durante il percorso di realizzazione del Campus, che sarà inevitabilmente lungo. Si traguarda il 2031, ha ricordato l'assessore Rosolen, anche se il primo obiettivo, ovvero la realizzazione della "scuola polmone" è fissato per il 2027.
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