Artigianato tipico, presentata la nuova linea contributiva da 300mila euro

"Con il nuovo canale contributivo dedicato all'artigianato tipico, che prenderà il via a metà giugno, puntiamo a un ulteriore salto di qualità nel sostegno a quelle produzioni che determinano l'identità stessa del nostro territorio. Si tratta di una misura fortemente innovativa, pensata per valorizzare e difendere il 'saper fare' unico della nostra regione, spesso in difficoltà nel contesto di un mercato globale privo di tutele". Lo ha annunciato oggi a Trieste l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo canale contributivo. Il nuovo strumento, introdotto con l'ultima legge di Stabilità e approvato questa mattina dalla Giunta tramite la delibera che modifica il regolamento del comparto, si aggiunge alle altre 7 linee contributive regionali già previste per l'artigianato ed è dotato di un budget iniziale di 300.000 euro per il 2026, "potendo però già contare - ha precisato Bini -, nel caso di integrazioni necessarie, sulle risorse totali stanziate per l'artigianato, pari a 7 milioni di euro". La finalità è quella di sostenere settori d'eccellenza come la lavorazione del legno e dell'arredo tradizionale, la pietra artistica, il ferro battuto, i tessuti e ricami, la pelletteria, la liuteria e le trasformazioni agroalimentari tradizionali. "Le imprese potranno beneficiare di contributi a fondo perduto con un'intensità base del 30%, dche sale al 40% per l'imprenditoria giovanile, femminile o per le attività localizzate nei comuni di montagna", ha spiegato Bini, precisando che per accedere ai fondi è richiesto il possesso di marchi di qualità (Dop, Igp, Pat, De.C.O.) o il riconoscimento di requisiti di tradizionalità e unicità del prodotto.
Tra le spese ammissibili a contributo figurano: la successione dell'impresa artigiana; la realizzazione di lavori di ammodernamento e ristrutturazione di immobili laboratori artigiani; la trasmissione delle competenze artigiane, mediante il contributo alle spese sostenute per l'affitto di locali o per l'occupazione di aree pubbliche che ospitino incontri ed esposizioni delle lavorazioni create dall'imprenditore artigiano; la partecipazione a eventi fieristici o altre manifestazioni promozionali; l'ottenimento o la tutela dei marchi di qualità; la costituzione di reti d'impresa, consorzi o altre forme di aggregazione finalizzate alla valorizzazione delle produzioni tipiche. Durante l'incontro, l'esponente della Giunta ha illustrato i risultati record raggiunti dal comparto nel 2025, sottolineando come il sostegno regionale sia triplicato dal 2018 passando da 4,5 milioni di euro ai 13,8 milioni di euro destinati nell'ultimo anno. I dati gestiti dal Cata Fvg per il 2025 parlano di 2.748 domande pervenute (un picco storico) che hanno generato investimenti totali da parte delle imprese per 42,8 milioni di euro. "Questo significa che ogni euro di finanziamento pubblico è stato capace di attrarne oltre 2,7 di investimento privato, a testimonianza della straordinaria vitalità del settore", ha osservato l'assessore.
Le domande per il nuovo canale dell'artigianato tipico saranno gestite dal Cata Fvg e l'apertura è prevista per il 15 giugno 2026, a seguito di un coordinamento normativo che semplificherà ulteriormente l'iter per le imprese. Nell'occasione, l'assessore ha inoltre annunciato la convocazione di un imminente tavolo di confronto con associazioni di categoria, le sigle sindacali e i rappresentanti del settore di produzione, trasporto e vendita di idrocarburi per "monitorare l'impatto delle crisi energetiche e geopolitiche globali sulle imprese del territorio e ragionare su strumenti concreti di tutela a fronte di questo scenario di instabilità e incertezza". L'incontro si svolgerà nel palazzo della Regione a Udine (sala Cal) giovedì 26 marzo alle 10.30.
Articoli correlati
RegioneSicurezza. Forza Italia Fvg: "Dopo Milano serve confronto Regioni-Governo"
"Vetrine infrante, negozi saccheggiati, barricate incendiate e scontri con le forze dell'ordine. Milano messa a ferro e fuoco, con pesanti danni al centro cittadino e agenti feriti. Il campo largo esiste? Oppure, quando c'è da condannare la
RegioneMigranti. Ghersinich (Lega): "Piazza Libertà va restituita ai triestini"
"Piazza Libertà va restituita ai triestini, giusto lo stop ai pasti nel weekend e le limitazioni all'orario di distribuzione infrasettimanale, basta con le manifestazioni abusive". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Giuseppe G
RegioneEventi: Bini, "nuova sede Its Academy Alto Adriatico è un valore aggiunto per imprese"
"L'inaugurazione della nuova sede dell'Its Academy Alto Adriatico è un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso che mette a sistema formazione, imprese e rigenerazione urbana. Gli Its rappresentano un investimento strategico per
RegioneRotta Balcanica a Trieste: La denuncia di Serena Pellegrino contro i limiti ai volontari
"Siamo arrivati al punto inaccettabile di vietare di dare da mangiare a chi è bisognoso, a chi ha percorso chilometri per guadagnarsi il pane, a chi scappa dalle guerre, per non disturbare chi fa l'aperitivo del fine settimana". Così in una

