Vertice Italia-Israele a Trieste, il PD: «Inaccettabile ospitare Governo senza dare spazio a voci di pace»

Nuova presa di posizione politica sul vertice ospitato oggi in Regione Friuli Venezia Giulia con alcuni rappresentanti del Governo israeliano. A intervenire sono le Segreterie regionale del Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia e provinciale del Partito Democratico di Trieste, che esprimono una dura critica nei confronti dell'iniziativa.
Secondo il PD, la scelta di organizzare l'incontro con esponenti dell'esecutivo guidato da Benjamin Netanyahu rappresenta un'iniziativa «profondamente sbagliata», soprattutto se presentata come occasione per «guardarsi negli occhi».
«Serve ascoltare tutte le voci»
Nel comunicato, il Partito Democratico sottolinea che il confronto tra le parti è importante, ma ritiene che debba coinvolgere anche chi, all'interno della stessa società israeliana, contesta le scelte del proprio Governo.
Il riferimento è alle manifestazioni che da mesi si svolgono in Israele, dove una parte della popolazione chiede il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e una prospettiva di pace.
Secondo il PD, limitare il confronto ai rappresentanti dell'attuale Governo israeliano rischia di offrire una rappresentazione incompleta del dibattito in corso nel Paese.
Il richiamo alla comunità israeliana presente a Trieste
Le segreterie dem evidenziano inoltre come, a loro giudizio, l'iniziativa avrebbe dovuto coinvolgere anche quelle realtà della comunità israeliana presenti a Trieste che hanno espresso pubblicamente la propria contrarietà all'offensiva militare nella Striscia di Gaza e che continuano a promuovere il dialogo e la convivenza.
Secondo il Partito Democratico, proprio queste esperienze rappresentano un contributo importante per costruire percorsi di pace fondati sul riconoscimento reciproco dei diritti dei popoli israeliano e palestinese.
La condanna delle intimidazioni al rabbino di Trieste
Nel comunicato trova spazio anche una netta presa di posizione contro le minacce e le intimidazioni rivolte al rabbino di Trieste durante alcune manifestazioni svoltesi in città.
Il Partito Democratico definisce questi episodi «gravissimi» e incompatibili con i valori democratici, ribadendo che la critica alle scelte del Governo israeliano non può mai trasformarsi in ostilità nei confronti del popolo ebraico, della comunità ebraica italiana o dei suoi rappresentanti religiosi.
«Diritti umani, lotta all'antisemitismo e pace devono procedere insieme»
Nella parte conclusiva della nota, il PD ribadisce che la difesa dei diritti umani, il contrasto a ogni forma di antisemitismo e razzismo e il sostegno a una pace giusta e duratura sono principi che devono procedere insieme.
Per questo motivo, secondo le segreterie regionale e provinciale del partito, le istituzioni dovrebbero promuovere occasioni di confronto realmente pluraliste, capaci di dare spazio anche alle voci israeliane che chiedono la fine della guerra, la tutela dei civili e una soluzione fondata sul diritto internazionale.
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