Venerdì Trieste scende in piazza, Usb: «Sempre più soldi per le spese militari». Corteo dal varco 4 (VIDEO)
.jpg)
Un corteo dal varco 4 alle vie del centro, con conclusione in piazza Libertà, per portare a Trieste la mobilitazione contro il carovita e il riarmo. È il programma annunciato da Usb Federazione di Trieste per la mattina del 30 ottobre, nell’ambito dello sciopero generale.
L’iniziativa è stata presentata durante la conferenza stampa al Knulp delle 15. Nell’intervista, Sasha Colautti ha illustrato le ragioni della protesta, collegando l’aumento delle spese quotidiane alle scelte politiche sulla destinazione delle risorse pubbliche.
«Parlare a milioni di italiani che subiscono il carovita»
Al centro della mobilitazione, spiega Colautti, ci sono le difficoltà economiche delle persone e delle famiglie.
«Lo sciopero del 30 ha lo scopo di parlare a milioni di italiani che in questo momento subiscono il carovita, bollette che salgono, le spese che aumentano e ovviamente l’impatto del costo della benzina», afferma.
Bollette, acquisti quotidiani e carburanti sono dunque i temi attraverso i quali Usb intende richiamare l’attenzione sul peso del costo della vita.
La contestazione delle spese per il riarmo
Colautti lega queste preoccupazioni alla critica delle scelte del Governo Meloni e delle politiche europee sul riarmo.
Secondo la posizione espressa nell’intervista, l’aumento delle risorse destinate alle spese militari avviene a discapito della spesa sociale. «Sempre più soldi non per la spesa sociale ma per le spese militari», sostiene.
Nel suo intervento Colautti richiama inoltre una cifra di quasi 800 miliardi a livello europeo, riferendola alle politiche di guerra e all’invio di armamenti. Il riferimento si inserisce nella denuncia sindacale, che riguarda anche il passaggio delle armi attraverso i porti.
Il corteo partirà alle 9 dal varco 4
A Trieste il punto di ritrovo annunciato per la manifestazione è il varco 4, da dove il corteo partirà alle 9 di venerdì 30 ottobre.
Il percorso indicato da Usb attraverserà le vie del centro e terminerà in piazza Libertà. La mobilitazione cittadina porterà così nello spazio pubblico le rivendicazioni contro il carovita e il riarmo illustrate durante la conferenza stampa.
Piazza Libertà come luogo conclusivo della protesta
Colautti attribuisce alla scelta della piazza anche un significato politico, definendola «simbolo della repressione e dell’intervento poliziesco e militare».
È la lettura con cui il rappresentante di Usb collega la conclusione del corteo a una contestazione più ampia, che nel suo intervento riguarda non soltanto Trieste, ma l’intero Paese.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
PoliticaRitorno Trieste a Italia: Famulari (Pd), "Emozione in piazza Unità"
“Sempre un’emozione speciale ritrovarsi in piazza e salutare il Tricolore che sventola tra Trieste e il mare, celebrando la data che rese la nostra città all’Italia e le diede pace definitiva. Ricordiamo la gioia del ricongiungimento e il d
PoliticaAdesso Trieste e Patto per l’Autonomia aderiscono allo sciopero: «Le istituzioni ascoltino il dissenso»
Adesso Trieste e Patto per l’Autonomia aderiscono allo sciopero generale del 30 ottobre e alle future mobilitazioni sindacali , condividendone le ragioni contro la guerra e il riarmo, per la pace, la giustizia sociale e ambientale e la tute
PoliticaInnoway, allarme sindacati: «Ora basta perdere tempo», chiesti ordini per le macchine di saldatura
Ordini per le macchine di saldatura entro questa settimana e convocazione immediata del tavolo ministeriale : sono le richieste avanzate da Fim, Fiom, Uilm e RSU Innoway Trieste , che esprimono un giudizio negativo sull’incontro con la dire
PoliticaTrieste, Fornasir rilancia: «La solidarietà sotto sfratto». Dambrosi solleva il caso delle cure all’aperto
L’assistenza ai migranti in piazza Libertà a Trieste accende il confronto sui social tra Lorena Fornasir, responsabile di Linea d’Ombra , e Roberta Dambrosi, consigliera della V Circoscrizione . Al centro dei due interventi ci sono le condi

