Trieste, un milione per la sicurezza: fino a 2.250 euro per allarmi, telecamere e porte blindate

Oltre un milione di euro per sostenere l’installazione di sistemi di sicurezza a Trieste, con contributi che coprono il 75% della spesa ammissibile, da un minimo di 750 euro a un massimo di 2.250 euro. Il bando comunale 2026 riguarda abitazioni private, parti comuni dei condomini e ulteriori categorie di immobili, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e contribuire alla rassicurazione della comunità contro furti e rapine.
La dotazione indicata è di 1.035.257,77 euro. Sono ammesse le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, mentre il termine ultimo per presentare domanda è il 15 gennaio 2027.
Da 260mila euro a oltre un milione
Il contributo è stato introdotto per la prima volta nel 2015 e nel tempo ha subito diverse modifiche. Il materiale illustrativo del bando richiama il regolamento regionale adottato nel 2023 e aggiornato nell’agosto 2026, che ha ridefinito le modalità di erogazione delle risorse ai Comuni.
Per Trieste, lo stanziamento è passato dai circa 260mila euro del 2025 a oltre un milione nel 2026. Le domande ammissibili saranno finanziate fino all’esaurimento del fondo disponibile.
Quanto si può ottenere
Il contributo è pari al 75% della spesa, con un tetto di spesa ammissibile di 3.000 euro, Iva inclusa. Gli interventi di importo inferiore a 1.000 euro non sono ammessi.
Il sostegno economico potrà quindi andare da 750 a 2.250 euro e non è cumulabile con altri contributi. Tra le spese riconosciute rientra anche la manodopera.
I requisiti per le abitazioni private
Per le abitazioni delle persone fisiche, il bando individua come possibili beneficiari i cittadini italiani, i cittadini dell’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, gli stranieri titolari di permesso di soggiorno CE di lungo periodo e le altre persone fisiche equiparate ai cittadini italiani dalle norme comunitarie.
I richiedenti devono essere proprietari o comproprietari dell’immobile, oppure titolari di un diritto reale di godimento, di un contratto di locazione o di comodato.
È inoltre richiesta la residenza continuativa da almeno cinque anni in Friuli Venezia Giulia, insieme alla residenza nel Comune di Trieste e nell’immobile interessato dall’intervento.
Per la graduatoria delle abitazioni private viene data precedenza all’Isee più basso. A parità di Isee, conta il periodo di residenza nel Comune di Trieste e, in caso di ulteriore parità, l’ordine di presentazione della domanda.
Come funziona per i condomini
Per gli interventi sulle parti comuni condominiali, la domanda può essere presentata dai comproprietari della parte comune, dal legale rappresentante, da un condomino delegato o dall’amministratore.
La delega a un condomino è prevista quando il condominio non ha un amministratore e il numero dei condomini è uguale o inferiore a otto.
Nella graduatoria viene attribuita priorità ai condomini con il maggior numero di unità immobiliari. A parità di unità, prevale la domanda presentata prima.
I requisiti devono essere posseduti sia alla presentazione della richiesta sia al momento dell’erogazione. L’immobile deve trovarsi nel Comune di Trieste e per ciascun immobile è ammessa una sola domanda, che può comprendere più tipologie di intervento. Se vengono inoltrate più richieste per lo stesso immobile, sarà considerata soltanto la più recente.
Gli altri immobili interessati
Oltre alle abitazioni e alle parti comuni dei condomini, il quadro degli interventi comprende immobili religiosi, di culto e di ministero pastorale, immobili destinati ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali, nonché edifici scolastici e impianti sportivi non di proprietà degli enti locali.
Per queste ulteriori categorie, il documento precisa che sarà emanato un bando completo dedicato.
Telecamere, allarmi e videocitofoni
Sono finanziabili sistemi antifurto, antirapina, antintrusione e di videosorveglianza, attraverso interventi di acquisto, installazione, potenziamento, ampliamento e attivazione.
Rientrano tra le opere ammesse i nuovi impianti di videosorveglianza, il potenziamento o l’ampliamento delle telecamere collegate a centrali di vigilanza privata, anche con individuazione satellitare, gli impianti di videocitofonia, i rilevatori per la prevenzione dei furti con le relative centraline e i sistemi di allarme.
Il contributo comprende anche i rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti. Per la videosorveglianza devono essere rispettate le norme sulla privacy, le autorizzazioni e le prescrizioni previste dalla normativa vigente.
Porte blindate, inferriate e vetri antisfondamento
Il bando ammette inoltre l’acquisto e la posa di porte e persiane blindate o rinforzate, saracinesche e tapparelle metalliche con bloccaggi, porte e finestre con vetri antisfondamento.
Sono comprese anche grate e inferriate su porte o finestre, serrature antieffrazione e spioncini sulle porte.
I sistemi devono essere di nuova produzione, possedere le caratteristiche tecniche conformi a quanto previsto dalla legge e avere le garanzie richieste.
Le spese escluse dal contributo
Non sono finanziati l’acquisto, l’installazione e la posa di casseforti, cancelli di accesso e recinzioni poste a delimitazione della proprietà.
Sono esclusi anche i contratti stipulati con gli istituti di vigilanza: il finanziamento degli impianti va quindi distinto dai costi dei servizi di vigilanza.
Domande entro il 15 gennaio 2027
La richiesta deve essere trasmessa al Comune di Trieste entro il 15 gennaio 2027. Sono previste la spedizione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, l’invio tramite PEC da un indirizzo PEC oppure la consegna a mano.
Per la raccomandata, l’indirizzo indicato è Comune di Trieste, piazza dell’Unità d’Italia 4, 34121 Trieste. Per l’invio telematico, la PEC è comune.trieste@certgov.fvg.it.
La consegna a mano è prevista all’Ufficio Accettazione Atti, palazzo Eisner-Civrani-Zois, via Punta del Forno 2, piano terra, stanza 2.
Le domande inviate da un indirizzo email ordinario non saranno ammesse. La procedura di liquidazione dei contributi dovrà concludersi entro il 30 aprile 2027, termine di rendicontazione alla Regione.
Dove trovare il bando e chiedere informazioni
Il bando e il modello di domanda sono indicati sul portale bandieconcorsi.comune.trieste.it. Per chiarimenti è disponibile l’indirizzo plts.gef@comune.trieste.it.
È possibile consultare il bando anche allo Sportello al Cittadino di via Punta del Forno 2, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e, il lunedì e il mercoledì, anche dalle 13.30 alle 15. I riferimenti sono il numero 040 675 7222 e l’email sportelloalcittadino@comune.trieste.it.
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