Trieste, Salucci dopo la tragedia in Porto Vecchio: «Basta vittime dell’abbandono»

«Basta vittime dell’abbandono, della solitudine, del disinteresse e del disprezzo verso il fragile ed il diverso». È l’appello di Paolo Salucci, presidente di Italia Viva Trieste, che interviene dopo la morte di due giovani nell’incendio al Porto Vecchio e chiede a Regione e Comune un impegno nella gestione dell’emergenza sociale.
Per Salucci, la tragedia rende indispensabile una risposta attraverso strutture di accoglienza a bassa soglia, politiche abitative d’emergenza e ripari temporanei, rivolti alle persone più vulnerabili, italiane e straniere.
La critica alla gestione dell’emergenza
Il presidente di Italia Viva Trieste descrive un’emergenza sociale che sta assumendo risvolti sempre più drammatici e giudica attualmente assente l’impegno delle due amministrazioni.
Nella nota sostiene che vi siano strutture e posti disponibili, contestando che le persone in difficoltà rimangano comunque senza una risposta.
«Lascia sbigottiti il fatto che, pur essendoci strutture e posti disponibili per questa umanità in disgrazia, si preferisce lasciarli nel più totale abbandono», afferma. La disponibilità richiamata non viene accompagnata, nel testo, dall’indicazione di specifici immobili o delle relative condizioni di accesso.
La replica alle parole di Fedriga
Salucci richiama anche le accuse di strumentalizzazione rivolte dal presidente regionale Massimiliano Fedriga alle opposizioni.
L’esponente di Italia Viva esprime sorpresa per i toni, che considera diversi da quelli «solitamente pacati e misurati» ai quali era abituato.
La sua posizione è che la discussione debba concentrarsi sulle condizioni delle persone senza riparo e sulle risposte che le istituzioni possono mettere a disposizione.
«Mancano strutture a bassa soglia»
Italia Viva Trieste si colloca accanto alle opposizioni e alle associazioni del terzo settore nella richiesta di interventi per chi vive in strada o attraversa il territorio lungo la rotta balcanica.
Secondo Salucci, il ricorso ai magazzini abbandonati come rifugi precari è una conseguenza diretta della mancanza di strutture d’accoglienza a bassa soglia. È la valutazione politica espressa nella nota, che individua nell’assenza di alternative sicure il nodo da affrontare.
La richiesta riguarda sia le persone senza dimora sia quelle in transito, accomunate dalla necessità di trovare un luogo nel quale ripararsi temporaneamente.
Politiche abitative e sociali per le persone vulnerabili
«Chi amministra il territorio ha la responsabilità primaria di prevenire tali situazioni», sottolinea Salucci, chiedendo politiche abitative e sociali d’emergenza.
L’obiettivo indicato è garantire accoglienza e protezione temporanea alle fasce vulnerabili di cittadini italiani e stranieri, evitando che l’unica possibilità rimanga cercare rifugio in edifici abbandonati.
Articoli correlati
PoliticaMorti Porto Vecchio: Conti (Pd), "da Fedriga attacchi scomposti"
“Il presidente Fedriga è stato colto nel vivo, sa di essere al centro di un ciclone e reagisce in modo scomposto. Di fronte a una tragedia come questa le osservazioni degli esponenti del centrosinistra sono state pacate e responsabili. Inve
PoliticaTrieste, AVS attacca Fedriga: «Parole vergognose, chi governa deve affrontare il disagio»
«Le parole del presidente Fedriga sono vergognose, tanto più perché arrivano da chi ha la responsabilità di governare questa Regione». È il duro attacco di Elisa Moro e Tiziana Cimolino, co-portavoci di Alleanza Verdi e Sinistra Trieste , c
PoliticaAdesso Trieste, “Bora Bier Fest” e 260 mila euro dal Comune: interrogazione su reali ricadute del festival
Riceviamo e pubblichiamo qui di seguito la nota stampa relativa all’interrogazione di Adesso Trieste: “Premesso che con Deliberazione Giuntale n. 486 dd. 21 settembre 2026 avente ad oggetto “"Bora Bier Fest",Generali Convention Center, 30 o
PoliticaTragedia Porto Vecchio, Paglia attacca Fedriga: «Quel fuoco non lo ha acceso la sinistra»
«Quel fuoco non lo ha acceso la sinistra: è divampato nel vuoto lasciato dalle istituzioni». È la dura conclusione dell’intervento pubblicato sui social da Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del Partito Democratico di Trieste , dopo
